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Data: 20/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Alitalia «sfida» Freccia Rossa: Tratta Roma-Milano da 99 euro

Tariffe aggressive, nuovi accessi e varchi dedicati a Fiumicino: le mosse di Colaninno e Sabelli

ROMA - Tariffe aggressive: da 99 euro per la Roma-Milano; nuovi accessi e varchi dedicati: per tagliare i tempi di attesa; rafforzamento del webcheck-in e servizi ad hoc: per coccolare i clienti e ridurre le attese di imbarco e gli spostamenti verso l'aeroporto. Prende forma la strategia anti Freccia Rossa della Nuova Alitalia. Che ridisegna il servizio, partendo dalle fondamenta. O almeno ci prova. Un esempio? Verrà modificata l'organizzazione degli imbarchi a Fiumicino, dove i gates 1-2-3 e 4 saranno a disposizione della tratta principe che collega la Capitale a Milano. Saranno definiti nuovi percorsi. Velocizzate le procedure di controllo, consentendo un taglio netto alle attese. Taglio che il massiccio uso del web renderà ancora più netto. Si potrà quindi arrivare all'ultimo istante e salire subito a bordo. Roberto Colaninno e Rocco Sabelli lanciano dunque la sfida alle Fs sul fronte della velocità e dell'efficienza. E, soprattutto, su quello del prezzo: la tariffa promozionale di 99 euro dovrebbe essere estesa alla Roma-Milano. E potrebbe essere proprio questa l'arma in più contro la crescente concorrenza dei treni ad alta velocità e, più in generale, le difficoltà del settore. Il nuovo piano tariffario - ancora in fase di definizione - verrà comunque annunciato mercoledì prossimo con tutti i dettagli.
La fasce di prezzo dovrebbero comunque essere quattro, così come è prevista un pacchetto che include il trasporto casa-aeroporto e dall'aeroporto a destinazione, sempre sulla tratta Roma-Milano. Una novità assoluta. L'obiettivo è portare i passeggeri al centro della città con i costi minori e in completo relax. «Per la Capitale - ha spiegato l'ad Rocco Sabelli - l'accesso rapido deve essere la chiave di volta». E Adr sta già lavorando in questo senso.
Del resto l'ambizione di Colaninno e dei soci Cai è quella di avere a Fiumicino un terminale dedicato, di farne cioè lo scalo di riferimento. Un molo a cui dovrebbe accedere anche l'alleato Air France e i vettori di Sky Team. I tempi non saranno comunque brevissimi vista la complessità del progetto. La sfida di Colaninno - in tempi di recessione - si gioca poi sulla fiducia nel nuovo corso: «a bordo dei nostri aerei - dice - non ci sono più posti vuoti», sottolineando che in questo «Paesi di gufi» le vicende della compagnia sono «senza motivo» accompagnate da «una continua preoccupazione». Insomma, tira fuori l'orgoglio. «Perchè Alitalia sta andando bene» e bisogna fare un «po' di tifo». Anche per fare il punto della situazione il cda della compagnia si dovrebbe riunire il 24 marzo alle 15, presso la sede di Intesa a Milano. Sul tavolo il closing definitivo con Air France, dopo l'ok delle autorità antitrust di Germania e Austria.
Nessuna novità sul fronte dei possibili accordi commerciali. «I contatti tra Alitalia e le compagnie asiatiche sono molto proficui» - ha tagliato corto Colaninno.



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