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Data: 20/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Regione a Roma per la vertenza Air One. A rischio il centro di manutenzione abruzzese: timori per il futuro di 80 lavoratori

La Regione cercherà di fissare in tempi strettissimi, al massimo un paio di giorni, un incontro a Roma con i vertici della Cai, la Compagnia aerea italiana nata dalla ceneri di Alitalia, per sapere cosa ne sarà di AirOne Technics, la struttura di manutenzione che opera all'interno dell'aeroporto d'Abruzzo e che dà lavoro a 80 persone, età media 40 anni. Ieri pomeriggio il dirigente del settore lavoro della Regione, il dottor Sciullo, delegato dall'assessore al lavoro Paolo Gatti, ha incontrato una delegazione formata dal segretario regionale della Cgil Di Cesare, e dai segretari regionali e provinciale di Chieti della Fiom Di Matteo e Ranieri, e dalla Rsu aziendale mentre circa 40 lavoratori hanno esposto uno striscione sotto la sede degli uffici regionali. La Regione, secondo quanto ha riferito Ranieri, è pronta ad intervenire anche sulla Presidenza del Consiglio qualora da Cai dovessero arrivare brutte notizie, ovvero la decisione di chiudere il centro di manutenzione, oppure se non verrà fissato alcun incontro tra le parti per discutere del futuro della struttura e delle maestranze e dunque se Cai dovesse decidere in maniera unilaterale. «L'impressione che ho ricevuto è stata positiva - ha detto Ranieri al termine del faccia a faccia - ho notato molta attenzione nei confronti di questa vertenza». I rappresentanti sindacali hanno anche ribadito che, unitamente alla perdita dei posti di lavoro, che va scongiurata in ogni maniera, una eventuale chiusura o trasferimento del centro di manutenzione ormai ex AirOne comporterebbe un declassamento dello scalo aereo abruzzese». Il problema, secondo la Cgil, è anche un altro: se Cai dovesse decidere di spostare il centro di manutenzione a Roma o a Napoli come farebbero i lavoratori e le rispettive famiglie a fronteggiare questa situazione con mille euro al mese di stipendio? Di qui la richiesta di un intervento da parte di Chiodi.

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