La riforma del governo in materia di sciopero nel settore dei trasporti va nella giusta direzione anche se il campo d'azione potrebbe essere ulteriormente ampliato. E' quanto ha sottolineato Carlo Poledrini, coordinatore Commissione Nazionale Trasporti di Federmanager, nel corso del workshop ?Il diritto di sciopero nei servizi pubblici'. "Si potrebbe pensare di estenderla anche a comparti vicini a quello dei trasporti come ad esempio i servizi di pulizia - ha proseguito Poledrini -. Oggi quasi il 40% degli scioperi riguarda il settore trasporti. Ci sono microsigle sindacali che hanno messo in crisi il sistema. E' giusto quindi l'intenzione del governo di porre un freno al potere di ricatto di questi soggetti. Bisognera' poi vedere come conciliare la nuova normativa con il diritto di sciopero che la Costituzione considera un diritto individuale, come conciliarlo con i nuovi criteri di rappresentativita' sindacale" previsti dal ddl. Secondo Poledrini, inoltre, bisogna "inasprire il sistema sanzionatorio e applicare le sanzioni quelle che gia' esistono". Il presidente della Commissione di Garanzia dell'attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, Antonio Martone, ha focalizzato l'attenzione su "uno dei mali del sistema italiano: l'eccessiva frammentazione delle sigle sindacali. L'Enav, ad esempio, ne ha 12 al proprio interno. Uno dei problemi da risolvere e' quello di accertare la rappresentativita' dell'organizzazione che proclama lo sciopero. Sarebbe bene quindi affidare alla Commissione la valutazione della rappresentativita' di chi decide di scioperare sulla base di elementi forniti dalle parte sociali". Per quanto riguarda la riforma, Martone ha spiegato che "sarebbe necessario prevedere una disciplina ragionevole". "Se c'e' l'effettiva rappresentativita' - ha proseguito - lo sciopero non puo' essere vietato, se invece non viene riscontrata si fa il referendum preventivo e nel caso in cui l'organizzazione non voglia farlo allora bisognerebbe procedere allo sciopero virtuale". L'intervento conclusivo e' stato del Presidente della Commissione Trasporti della Camera, Mario Valducci il quale ha detto che il ddl non e' blindato: "Siamo aperti ai suggerimenti di tutti, anche se poi una decisione va presa. Credo che con i sindacati un accordo si possa trovare strada facendo cercando l'equilibrio migliore. Nessuno mette in dubbio il diritto di sciopero che e' garantito dalla Costituzione - ha concluso Valducci - ed e' assolutamente legittimo ma questo non deve ledere altri diritti garantiti dei cittadini". (AGI)