PESCARA. «Non sono i ticket che risolvono il problema del deficit della sanità. L'aumento è stato minimo ed è limitato ad alcune prescrizioni. Spero invece che l'erogazione dei farmeci e il loro consumo diminuiscano sensibilmente». Lanfranco Venturoni assessore alla sanità ribatte così a quanti contestato l'aumento dei ticket e, soprattutto, che l'aumento porti grandi benefici alle casse delle Asl.
«Dai ticket la Regione ricava cifre minime che non incidono sul deficiit della sanità». Per l'assessore, invece, in questi giorni si assiste ad una picccola ma significativa svolta nelle decisioni prese. «Finalmente si sta preparando un piano industriale di riconversione dei piccoli ospedali», dice Venturoni, «alcune strutture ospedaliere saranno riorganizzate ed altre, ossia i grandi ospedali, saranno potenziati. Abbiamo posto le basi ad una riduzione di sprechi della della medicina di base, e nel contempo abbiamo centralizzato gli acquisti delle Asl. Interventi che portano a dimuzione delle spesa senza andare a penalizare il servizio degli ospedali». Mentre Venturoni dimostra un filo di ottimismo, dall'altra parte politica, l'Idv critica il commissario di Governo, Gino Redigolo. «Nominato», osseva l'Idv, «dal Governo nazionale, ma è pagato con i soldi degli abruzzesi». «Come cittadino e come senatore», osserva il senatore Alfonso Mascitelli, «ho il diritto di sapere che cosa ha fatto dal settembre scorso, quando si è insediato, ad oggi. In particolare, voglio sapere se sono state attivate le procedure per il recupero degli 86 milioni di euro di crediti inesigibili delle cliniche private, come stabilito nel tavolo tecnico del luglio scorso previsto nell'ambito del piano di rientro del deficit della sanità». E' deciso ad andare fino in fondo il coordinatore regionale e senatore dell'Idv, Alfonso Mascitelli, per avere in mano gli atti ufficiali sul lavoro del commissario della Sanità, Gino Redigolo. A tale proposito presentato una interrogazione indirizzata al ministro della Salute, Sacconi, nella quale ha chiesto la relazione sull'attività che il commissario avrebbe dovuto presentare alla fine dello scorso anno.