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Pescara, 28/04/2026
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21/03/2009
Il Messaggero
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Il sindacato, le denunce pescaresi, il processo per stupro: enigma Sisti |
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L'ultima battaglia sindacale è stata quella che riguarda i dipendenti del Comune di Pescara distaccati alla Fidia, la società che gestisce i cimiteri, dopo la privatizzazione fatta dalla giunta D'Alfonso. Ma c'è anche la denuncia relativa ad una salma conservata da sedici mesi nelle celle dell'obitorio dell'ospedale civile. Sbarca così, in città, il caso di Silvana Sisti la sindacalista quarantenne della Confenal-Fse trovata legata, dopo essere stata narcotizzata e picchiata, in una pensione di Roma nella giornata di giovedì e lasciata con una cintura da kamikaze piena di finto esplosivo avvolta attorno alla vita. La Polizia di Roma sta indagando sulla sua vita, lavorativa, sindacale e privata per capire cosa possa aver provocato un'aggressione tanto violenta. C'entra un processo per stupro, c'entrano i rapporti all'interno del sindacato, o c'entra Pescara? La Procura di Pescara sembra escludere qualsiasi ipotesi che possa collegare la Sisti alle inchieste cittadine. Ma proprio la Sisti era stata la promotrice dell'esposto alla magistratura su presunte irregolarità e tangenti sulla gestione dei cimiteri di Pescara, esposto all'origine di uno dei filoni dell'inchiesta che ha travolto Luciano D'Alfonso. L'ultima nota del suo sindacato, Fse Confenal, sempre sui cimiteri, è del 10 marzo. La Sisti si stava interessando anche della gestione dei concorsi e delle mobilità esterne, sempre in Comune. «E' già pronto un altro esposto - aveva dichiarato la sindacalista a dicembre scorso -. Sottoporremo i fatti anche alla Corte di Conti e al ministro Brunetta». Le sue colleghe la descrivono come «battagliera e forte - sottolinea Giovina D'Ortenzio - non ha paura di nulla». Escluso il movente sessuale, la Sisti ha raccontato di essere stata aggredita da un uomo ed una donna. Per gli inquirenti i due sarebbero solo degli esecutori mentre il mandante è sconosciuto. Ma sembra prendere più quota anche l'ipotesi dell'avvertimento. La Sisti, infatti, avrebbe dovuto deporre in un processo per stupro come testimone contro Adamo Bonazzi, segretario generale Usae, agli arresti domiciliari con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di una dipendente romana dell'Usae. «Quello che è successo a Silvana è una cosa abietta -dichiara Bonazzi- Il processo è cominciato a febbraio ed è ridicolo ipotizzare un mio coinvolgimento. La Sisti si muove con disinvoltura e forte personalità, è stata nel nostro sindacato dal 2005 al 2007 e da segretaria territoriale ha fatto una carriera rapida arrivando al ruolo di coordinatrice nazionale». Nel 2007 Silvana Sisti è uscita dall'Usae per aderire alla Fse ed avrebbe portato con lei numerosi iscritti. Anche questa è una delle piste seguite dalle forze dell'ordine che stanno indagando sulla vicenda: una storia di trasferimenti da un sindacato all'altro con la relativa migrazione delle quote che gli iscritti versano mensilmente alle organizzazioni di apparatenza, un giro di decine di migliaia di euro al mese.
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