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Pescara, 28/04/2026
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Data: 22/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporto urbano a Teramo, autisti a rischio. La denuncia è della Uil che addossa la colpa alla chiusura di due ponti

«Siamo ormai giunti al limite massimo di sopportazione. Il servizio è a rischio e noi autisti siamo tesi come corde di violino». Franco Di Carlo segretario aggiunto della Uil trasporti lancia l'allarme in riferimento al servizio di trasporto urbano inserito nel contesto del traffico urbano che in città ha superato oramai la soglia della sicurezza. «E' dallo scorsa estate- ha continuato Di Carlo- che a causa dei lavori che hanno interessato prima ponte San Ferdinando, poi le strade cittadine ed infine la chiusura del ponte di Cartecchio che siamo ogni giorno imbottigliati. Vogliamo aggiungerci che non sappiamo mai quanto i lavori avranno fine con esattezza visto che vengono prolungati con leggerezza sospetta. Ma andiamo oltre. Con questo stato di cose saltiamo le corse perché non ce la facciamo a rispettare gli orari prestabiliti dalla Staur che è l'azienda che gestisce il servizio di trasporto urbano. Corse saltate e poi l'utenza che è inferocita scarica giustamente le sue problematiche si di noi autisti che siamo senza difesa. Ce ne dicono di tutti i colori come se dell'attuale situazione di blocco del traffico fossimo noi ci colpevoli. Noi invece siamo le prime vittime. Per cui siamo giunti ad un punto di non ritorno se la situazione non dovesse migliorare ma in senso generale. Nelle ore di punta poi restiamo bloccati- ha detto ancora il segretario della Uil trasporti- e non vi riporto quanto ci viene addebitato dai teramani. Siamo senza difesa». Ed accanto alla congestione del traffico cittadino secondo il sindacalista ci sono altre problematiche rendono fermo il trasporto urbano. «Intanto a causa dei lavori assai spesso ci dicono che il percorso va mutato e magari l'utenza non viene informata e quindi ci aspettano sotto le paline dove credono che passeremo ma noi invece siamo obbligati a passare altrove e poi. Non sono ma quelle poche linee- ha sostenuto di Carlo- che ancora percorrono il centro storico restano bloccate dalle auto parcheggiate senza alcun criterio, nemmeno le barriere elettroniche che hanno contrassegnati i varchi hanno risolto il problema. Via Delfico tanto per fare un esempio continua a rappresentare l'anello debole della catena. Anche richiamando l'attenzione dei Vigili Urbani che siamo costretti a far intervenire la situazione non migliora. Credo che questo stato di cose non possa più continuare. Siamo pronti ad azioni protesta anche clamorose se la situazione non si dovesse bloccare entro tempi stretti».










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