Stazione marittima per navi da crociera
D'Alfonso a Roma per il progetto La città punta al turismo di serie A
PESCARA. Il progetto non c'è ancora, ma le procedure per trasformare il porto di Pescara nel salotto buono del turismo sulla costa adriatica sono state avviate ieri mattina, con l'obiettivo di dotare la città di una stazione turistica bella e sicura, che offra servizi di qualità. A mettere in moto l'iter è stato il sindaco Luciano D'Alfonso, che ha incontrato a Roma Michele Dau, amministratore delegato di Rete autostrade mediterranee, la società voluta dal ministero delle Infrastrutture per attuare il programma di costruzione delle autostrade del mare, previsto nel Piano dei trasporti del 2001.
«Ci candidamo a essere il "casello" autostradale della portualità europea che guarda a Est: siamo il punto più vicino alla nuova Europa dei Balcani» ha spiegato il sindaco. «Vogliamo un porto turistico che sia accogliente per i viaggiatori, quindi, oltre alle opere a mare, è necessario un progetto di riqualificazione degli spazi a terra. Nella prossima settimana organizzerò un incontro a cui prenderanno parte, con Michele Dau, il preside della facoltà di Architettura Alberto Clementi e l'assessore ai Trasporti Tommaso Ginoble per attivare il progetto. Il presidente Ottaviano del Turco è stato molto determinato nell'aiutarci: questa iniziativa, ora condivisa anche dal Ministero, fa seguito all'assegnazione dei fondi per il piano regolatore portuale, 534 mila euro complessivamente». Il 27 marzo, del resto, era stata la Regione Abruzzo a siglare con la società Autostrade del mare una intesa per la redazione del master plan regionale e per la costituzione di un gruppo di lavoro congiunto.
L'amministrazione, dunque, punta a inserire Pescara nell'élite dei porti italiani. Perché questo avvenga, la piccola struttura rimessa a nuovo tre anni fa dall'amministrazione provinciale non basta. Nei piani, più volte dichiarati, c'è la volontà di catturare il grande traffico passeggeri, quello delle navi da crociera. Un alleato prezioso potrebbe essere il braccio destro di Michele Dau alla Ram, Manuel Grimaldi, amministratore delegato del colosso italiano delle crociere, che D'Alfonso spera di conquistare alla causa di Pescara, dopo avere stretto alleanze prima con il presidente della Comunità dei porti, poi con il presidente del porto di Barcellona. «Dopo l'incontro della prossima settimana, potremo partire subito per attrezzare un grande porto turistico, è necessario ristrutturare la stazione marittima con servizi di qualità, una segnaletica adeguata, presidi di sicurezza: la struttura va resa un gioiello. Faremo immediatamente un progetto di adeguamento estetico, chiederò collaborazione anche alla Provincia. I fondi» ha concluso, «potranno arrivare dall'Europa: ci sono notevoli flussi finanziari comunitari che possono essere intercettati perché noi ci candidiamo a essere uno dei "nodi" delle autostrade del mare nella rete della portualità europea».