Nessuna opposizione all'impugnazione del governo della legge che impedisce l'insediamento dell'Eni
ORTONA. Dopo la quiete relativa di questi ultimi mesi su Centro oli e petrolio, il comitato Natura verde torna a far sentire la propria voce e promette di scendere in piazza per una grande manifestazione. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è che sono trascorsi i 45 giorni dalla promessa fatta dal governatore, Gianni Chiodi, all'indomani della sua elezione. La Regione avrebbe dovuto mettere in piedi una qualche iniziativa per opporsi all'impugnazione del governo nazionale della legge regionale 14 del 15 ottobre 2008.
La norma impedisce di fatto la realizzazione del Centro oli dell'Eni in contrada Feudo fino al 31 dicembre 2009 e sospende anche gli altri progetti di ricerca e coltivazione di idrocarburi in Abruzzo.
Attualmente la legge, molto contestata, è sottoposta al giudizio della corte costituzionale.
«Siamo fortemente preoccupati dell'immobilismo della giunta regionale e del suo presidente, Chiodi, sulla spinosa questione della trasformazione dell'Abruzzo in regione petrolifera», precisa il presidente del comitato Natura verde, Giusto Di Fabio, «sono passati inutilmente i 45 giorni utili per fare una qualsiasi opposizione o un emendamento alla impugnativa del governo centrale della legge regionale 14 dello scorso 15 ottobre approvata dal consiglio regionale all'unanimità. Questo», aggiunge Di Fabio, «dimostra chiaramente la scarsa sensibilità della giunta regionale e del suo presidente su una materia che investe il 35 per cento del territorio regionale, pertanto non ci resta altro che prendere atto della volontà del consiglio regionale e quindi riprenderemo la battaglia che abbiamo momentaneamente sospeso perché abbiamo creduto alle promesse elettorali che, sia il presidente Gianni Chiodi che il premier Silvio Berlusconi in occasione di una sua visita a Pescara prima delle elezioni regionali, hanno fatto nei confronti degli abruzzesi. Chiameremo tutti a raccolta: movimenti ambientalisti, agricoltori, operatori turistici, pescatori, viticultori e i cittadini per una grande manifestazione popolare a difesa del territorio, patrimonio di tutti gli abruzzesi».
Nelle ultime settimane la questione del Centro oli e dei nuovi progetti di esplorazione e coltivazione di idrocarburi nel territorio abruzzese, è stata comunque al centro di incontri e dibattiti. L'assessore regionale all'agricoltura, Mauro Febbo, ha incontrato una delegazione del comitato Natura verde che ha chiesto l'istituzione di un tavolo tecnico per arrivare ad un provvedimento legislativo per la definitiva soluzione della questione, il consorzio Mario Negri sud ha aggiornato lo studio relativo al Centro oli commissionato dalla Provincia e il consiglio provinciale ha approvato, a maggioranza, una mozione presentata dai Verdi per dare il via all'iter per la dichiarazione di decadenza del permesso di ricerca Bucchianico e della concessione di coltivazione Miglianico in contrada Feudo.