PESCARA. «Il disegno di Legge della giunta regionale può rappresentare l'occasione per un reale riordino nell'ambito delle Aziende di trasporto pubblico a patto che lo spirito della norma sia centrato su criteri di razionalizzazione e recupero di risorse a vantaggio delle aree deboli». Questo il commento del segretario della federazione trasporti della Cisl Alessandro Di Naccio. Si tratta del progetto legislativo in discussione al Coniglio regionale. «Nell'ambito del trasporto pubblico locale», prosegue Di Naccio, «la Fit Abruzzo ribadisce con forza due priorità: l'Azienda unica regionale, che metta insieme le tre società pubbliche, comprese le partecipate, prevedendo un solo Consiglio di Amministrazione in una realtà che ad oggi ne vede presenti ben sette, e il bacino unico regionale, comprensivo dei servizi dei Comuni con più di 10.000 abitanti, quale unità da mettere eventualmente a gara, perché rappresenta la migliore soluzione all'inevitabile problema della solidarietà territoriale, il tutto preventivamente concertato con le forze sociali. Tutelare le aree a domanda debole non è una eventualità: è un obbligo». L'accorpamento di Arpa, Gtm e Sangritana costituisce il viatico verso il raggiungimento di finalità che per Di Naccio sono prioritarie: «le economie di scala, l'ottimizzazione delle risorse con un conseguente riallineamento dei costi dirigenziali ad oggi sbilanciati verso l'alto in alcune relatà e, non ultima, la tutela dell'occupazione rappresentano gli obiettivi a cui tutti i soggetti interessati devono tendere e l'Azienda unica ed il bacino unico e rappresentano il primo passo».