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Data: 24/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Il treno si rompe, pendolari nel caos. Soppressa una corsa per Roma, si riparte con due ore di ritardo

Ferrovie e disagi. Centinaia di lavoratori e studenti bloccati a Villa San Sebastiano per il guasto del locomotore. La protesta degli utenti «Si viaggia in condizioni disumane ma gli abbonamenti sono aumentati»

AVEZZANO. Si rompe un locomotore a Villa San Sebastiano, il treno viene soppresso e centinaia di viaggiatori vengono dirottati su un altro convoglio, che però parte da Avezzano con 2 ore di ritardo. E' l'ultima odissea capitata ieri mattina ai pendolari marsicani che vanno a lavorare nella capitale. Venerdì scorso per un guasto ad un treno ci sono stati altri disservizi. «Ritardi accumulati, treni sporchi e continui disservizi, ma i biglietti sono sempre più cari», tuonano i pendolari stanchi di questa situazione.
Il flusso verso Roma il lunedì mattina è spaventoso: tutte le stazioni marsicane pullulano di pendolari che aspettano il treno per andare a lavorare o a studiare. Ieri mattina le loro speranze si sono vanificate quando il convoglio ferroviario partito da Avezzano alle 5.52, che doveva arrivare a Roma alle 8.15, si è fermato alla stazione di Villa San Sebastiano per un guasto. Dopo aver riscontrato l'avaria, il treno è stato recuperato e riportato nella stazione di Avezzano.
Tutti i pendolari che si trovavano a bordo hanno aspettato il treno successivo delle 6.51, che però ha maturato due ore di ritardo costringendo i viaggiatori a montare sul convoglio ferroviario delle 8.20, che arriva a Roma alle 10, per poter arrivare prima al lavoro. «Quotidianamente mi sveglio alle 5 per arrivare sul posto di lavoro alle 8.30-8.45 a causa dei continui ritardi dei treni», ha protestato un pendolare. «Viaggiamo in condizioni disumane, i vagoni sono sempre affollatissimi e quando si arriva a Tivoli le persone sono costrette a stare in piedi per mancanza di spazio. Non possiamo più accettare queste cose».
I disagi non ci sono stati solo per i pendolari che dovevano raggiungere la capitale, ma anche per gli studenti e i lavoratori che dalla Marsica occidentale vanno ad Avezzano. Il treno che alle 8.03 porta gli alunni degli istituti superiori in città è arrivato con circa 40 minuti di ritardo, mentre quello successivo, che doveva essere ad Avezzano alle 9.22, ben venti minuti dopo l'orario previsto. «Se il ritardo fosse una cosa saltuaria saremmo sicuramente più tolleranti», ha dichiarato un operaio che tutte le mattine va a Roma per lavoro. «Ma il problema si presenta ogni giorno. Con l'entrata in vigore del nuovo orario invernale hanno allungato i tempi di percorrenza per giustificare i ritardi costanti che acculano i treni. Per non parlare poi del costo degli abbonamenti, che da due anni a questa parte è aumentato del 40%».
Un disagio analogo a quello di ieri mattina era accaduto venerdì scorso. Il treno delle 5.22 che collega Avezzano con Roma parte regolarmente, ma si ferma nella stazione di Scurcola Marsicana per un guasto alla locomotiva. Visto il problema, i macchinisti decidono di rientrare nella stazione della città. Il treno viene soppresso e i pendolari salgono subito sul convoglio delle 5.37 che parte però con trenta minuti di ritardo. Il tempo di percorrenza cresce sempre più e i viaggiatori arrivano a Roma solo alle 8.17, dopo aver affrontato un viaggio straziante a causa di un vero e proprio sovraffollamento.

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