L'AQUILA. Č partita una nuova indagine penale sul fronte inerente la mancata realizzazione della metropolitana di superficie. Infatti la procura della Repubblica ha aperto una inchiesta dopo una denuncia presentata nello scorso novembre dal titolare della Cgrt, Eliseo Iannini, l'impresa che doveva realizzare l'opera secondo il progetto.
Infatti, secondo quanto si č appreso, Iannini č stato ascoltato tempo fa in procura dalla polizia giudiziaria per rendere sommarie e ulteriori informazioni testimoniali sul suo esposto nel quale si ipotizzano (ma il reato, se contestato, potrā essere formalizzato solo dal Pm) abuso e omissioni di atti di ufficio.
Alla base della denuncia, redatta dall'avvocato Massimo Manieri, il fatto che sono state inviate numerose diffide all'amministrazione comunale finalizzate al riavvio dell'opera dopo il blocco dei lavori che sono rimaste lettera morta. Iannini ha poi presentato la sua denuncia anche in relazione alla emanazione del bando di gara per la ripavimentazione di via Roma che fa comunque parte della concessione affidata alla sua ditta edile e che nessuno in Comune ha provveduto a revocare. Sulla vicenda č stata presentata anche una denuncia alla corte dei conti per un possibile danno erariale.
Del resto la Cgrt, contestualmente alla denuncia penale, ha rimesso al responsabile del procedimento il conteggio delle riserve di impresa calcolate,a tutto il 2008, in sei milioni di euro.Ma č quasi certo che se non si arriverā a un accordo, ci sarā battaglia legale tra l'impresa edile e il comune. Infatti oltre sei mesi fa lo stesso imprenditore Iannini aveva quantificato il danno che avrebbe potuto subire dalla caducazione degli atti concessori a suo tempo firmati dalla vecchia giunta di centrodestra per la realizzione della metro di superficie: si trattava di 27 milioni di euro.