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Pescara, 28/04/2026
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Data: 24/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Comunità montane, sospesi tutti i servizi. Tagli alle spese. La Cgil: casse vuote, non arrivano i fondi dallo Stato e dalla Regione

Da fine mese niente aiuti ad anziani e disabili, senza stipendio decine di dipendenti

TERAMO. Ancora pochi giorni e buona parte dei servizi sociali in metà della provincia di Teramo saranno sospesi. Da aprile per carenza di fondi si bloccherà buona parte dell'attività delle tre Comunità montane. Non solo, rimarranno senza stipendio anche i dipendenti degli enti comunitari.
A lanciare l'allarme è la Fp Cgil. «Da aprile i dipendenti delle comunità montane non avranno più lo stipendio e si bloccheranno i servizi», annuncia Monia Pecorale della Fp Cgil, «i 25 lavoratori delle Comunità non percepiranno lo stipendio e rischiano il posto di lavoro i 150 lavoratori dipendenti delle cooperative cui le comunità hanno affidato la gestione dei servizi alla persona». In sostanza saranno bloccate attività indispensabili per le fasce deboli della popolazione e quindi: l'assistenza scolastica per i disabili, l'assistenza domiciliare per anziani e disabili, il trasporto dei dializzati e per diagnosi in ospedale e nei centri privati, il servizio delle educatrici professionali per i casi di disagio familiare, il sostegno psico-sociale per i minori.
«La comunità montana di Tossicia sarà costretta a bloccare anche i servizi erogati agli altri Comuni associati», aggiunge Monia Pecorale, «il servizio associato delle gare di appalto, la piccola progettazione, la protezione civile, il servizio prevenzione e protezione nei luoghi di lavoro».
Tutto questo perchè non arrivano fondi dallo Stato e dalla Regione. «Il ministero dell'Interno e il presidente della Regione ancora non decidono il quantum da versare alle comunità», spiega la sindacalista, «il versamento del ministero, ridotto del 30%, non è stato determinato. Questo attendismo e la mancanza di una decisione in merito è causa dell'impossibilità di approvare i bilanci di previsione entro il 31 marzo 2009 e di pagare gli stipendi ai dipendenti, del licenziamento degli altri 150 lavoratori delle cooperative e dell'impossibilità di garantire la continuità dei servizi ai cittadini».
La Comunità montana di Tossicia ha già sollecitato le autorità istituzionali a prendere delle decisioni. La Fp Cgil «ritiene che il blocco dei servizi destinati alle fasce più deboli della cittadinanza sia riprovevole e non giustificabile. Viene colpita la dignità di quelle persone che non sono "capaci" di sostenere economicamente le proprie debolezze di salute. La capacità della politica di autoassolversi è una pratica non più tollerabile che non può essere pagata sempre dai più deboli, compresi quei lavoratori che svolgono attività estremamente delicate come l'assistenza e il sostegno. A tutela dei lavoratori e dei cittadini che non avranno più i servizi garantiti da aprile, si chiede al presidente della Provincia di sollecitare l'immediata convocazione del tavolo di confronto con i presidenti delle comunità montane della provincia, i sindacati, il prefetto, il presidente Chiodi e l'assessore regionale al bilancio».

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