GIULIANOVA - Bruno Sabatini, primo dei non eletti nella lista della Pdl, ha proposto un ricorso al tribunale ordinario dell'Aquila perché sia accertata e dichiarata la ineleggibilità del consigliere regionale Giandonato Morra, esponente dell'ormai ex Alleanza nazionale, e che tra l'altro è stato nominato anche assessore ai Trasporti della Giunta Chiodi. La presunta ineleggibilità secondo Sabatini è prevista dall'articolo 2 della legge regionale numero 51 del 2004, la famosa legge anti sindaci, che, in pratica, venne varata dal centrodestra, almeno tutti così dissero, per impedire le elezioni dell'ex sindaco di Pescara, Luciano D'Alfonso. Al già ricordato articolo 2 si fa risalire la ineleggibilità di amministratori in carica di Enti e Aziende dipendenti dalla Regione. Morra al momento della sua candidatura e fino a dopo la sua elezione era ed è rimasto in carica come Commissario dell'Ente Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga che, secondo Sabatini, è un Ente comunque dipendente dalla Regione Abruzzo. La dipendenza è prevista per due ordini di motivi: per la partecipazione della Regione alla vita degli Organi del Parco e soprattutto per la sua codeterminazione (assieme al ministero dell'Ambiente) nella nomina del Presidente dell'Ente Parco. Secondo Sabatini, dunque, il Giudice ordinario dell'Aquila non potrà che acclarare che Morra in qualità di amministratore, seppure straordinario, di un Ente dipendente dalla Regione era appunto ineleggibile. Il primo appuntamento davanti ai giudice fissato per il 20 maggio prossimo.
Intanto neanche ieri sera è uscita la fumata bianca dall'ennesima riunione del Popolo della Libertà che si è svolta nella ex sede di Alleanza Nazionale, cosa che invece ieri sera si è concretizzata a Teramo. Da quello che si è appreso sarebbero stati accantonati i cosiddetti candidati di bandiera, che erano Paolo Vasanella di Alleanza nazionale e Stefano Ledda per Forza Italia, anche perchè il coordinatore forzista Flaviano Montebello aveva da tempo, nonostante alcune sollecitazioni, declinato ogni invito a ricandidarsi. Ed allora il cerchio si stringe sempre più, visto che l'ipotesi Ciccocelli non è stata giudicata (non si sa ufficialmente perchè) una strada percorribile. Non basta. Dal giro sarebbe riuscito anche Nello Di Giacinto, specie dopo che Pierangelo Guidobaldi ha deciso di scendere in campo, addirittura con due liste, come ha dichiarato al nostro giornale. Si cercherà un nuovo incontro con Francesca Morgante che resterebbe in lizza con l'altro "laico", Paolo Giorgini. Sul fronte del centrosinistra Francesco Mastromauro ha incassato anche il gradimento delle sezioni del Lido e di Villa Pozzoni ed ora concluderà il giro incontrando gli iscritti della sezione del Paese per poi dedicarsi ai "movimenti" e alle associazioni. Anche Mastromauro potrà contare sulla lista ufficiale del Pd e su una lista di appoggio "Lista per Mastromauro, Indietro non si torna", a sancire davvero, come ha tenuto a sottolineare, quel rinnovamento che gli viene chiesto da più parti e che egli vuole concretizzare nella triade "rinnovamento, trasparenza, moralità".