SULMONA. Per anni i residenti di Case Lupi, una frazione ai piedi del monte Morrone, tra Bagnaturo e la Badia, hanno dovuto lottare duramente per avere una pensilina dove ripararsi dal freddo e dalle intemperie mentre attendevano l'arrivo dei mezzi pubblici. Ci sono riusciti lo scorso anno, ma da allora non c'è stata più pace, tant'è che l'agognata fermata dei pullman è stata ribattezzata «la pensilina della discordia». Per ben tre volte, nel giro di pochi mesi, il Comune ha dovuto cambiare dislocazione senza però trovare la giusta soluzione. Dapprima la pensilina era stata posizionata a una considerevole distanza dalle case costringendo anziani e studenti a fare parecchi metri a piedi.
Le reiterate proteste dei residenti avevano indotto il responsabile dell'uffico tecnico a trovare una soluzione alternativa. Ma anche questa si è rivelata sbagliata. Dal Comune non si erano accorti che il terreno individuato era di un privato.
Naturalmente il proprietario vedendosi invadere il terreno ha chiesto e ottenuto dal Comune che la pensilina fosse spostata da un'altra parte.
Pensa che ti ripensa ecco che dall'ufficio tecnico arriva una terza soluzione.
Sbagliata anche questa volta. Almeno a sentire alcuni residenti, i quali sostengono che la pensilina non potrà mai fungere da fermata dei mezzi pubblici perché troppo vicina a un incrocio.
Per ora è stata realizzata solo la base, ma già da ieri sono fioccate le proteste.
«Un ulteriore sperpero di denaro pubblico», è l'amara constatazione che arriva da Case Lupi, «quel punto è troppo pericoloso e i mezzi pubblici non saranno mai autorizzati a fermarsi davanti alla pensilina».