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Pescara, 26/04/2026
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Data: 25/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Brunetta: «I precari sono solo 40 mila». Nella Pubblica Amministrazione se le assunzioni non vengono fatte «la colpa è degli enti che non le vogliono fare»

Per il ministro possono essere regolarizzati: ci sono soldi e posti in organico

ROMA. Nella Pubblica amministrazione (esclusi scuola e università) ci sono al massimo quarantamila precari di cui la metà in Sicilia. Renato Brunetta, ministro dell'Innovazione e della Funzione pubblica, fa il punto sul monitoraggio dei precari nella PA in vista di una loro possibile regolarizzazione.
«I posti in organico ci sono, i soldi anche - dice il ministro - se non vengono fatte le assunzioni è perché non le vogliono fare gli enti». Infatti - svela il ministro - nel 25% dei casi le amministrazioni dicono di non voler assumere i precari che hanno i requisiti. Per cui alla fine il numero di precari che avranno il posto sarà fra 10 e 12 mila. 40 mila con lavoro a termine, dunque. «La montagna ha partorito un topolino, chi si aspettava 400mila persone si è sbagliato, i dati in nostro possesso a circa metà strada dell'arrivo dei questionari ci fanno vedere che ci sono 15-20mila precari in Regioni, ministeri, Comuni, Autorità e altri enti. Più altrettanti in Sicilia», dice il ministro. «I numeri che dà Brunetta hanno l'attendibilità di un televoto», ribatte Carlo Podda, segretario Cgil Fp. Giornata intensa quella di Brunetta. All'inizio della mattinata va a un forum all'Unità. Prima volta di un ministro del centrodestra nel quotidiano fondato da Antonio Gramsci. Domande di giornalisti e lettori. «Non ce l'ho con Tremonti, è lui che ce l'ha con me», dice fra l'altro. Poi l'autodefinizione: «Sono un non ipocrita in un Paese ipocrita. Dico semplicemente quello che penso». E ancora: «Sono socialista, quindi anticomunista»; «Io non sono Sacconi, non vado a cena con i sindacalisti».
Già, il sindacato. Brunetta si dice pronto a incontrare i rappresentanti dei lavoratori del Pubblico Impiego, «ma solo dopo che avrò tutti i dati e confrontandomi solo su quelli». Oggi, intanto Brunetta incontrerà Regioni, Comuni e Province. «Occorre definire il quadro normativo e concordare le modalità di partecipazione al monitoraggio avviato», dicono i rappresentanti delle Regioni dell'Anci e dell'Upi.
I dati più aggiornati del monitoraggio sono questi: su 9186 enti pubblici per ora hanno risposto in 2773 (ma altri 2000 questionari sono in arrivo). Per avere un'idea solo 3 ministeri su 14 e una regione su 21 (l'Abruzzo). I precari che hanno i requisiti per essere assunti (ma dovranno essere fatti i concorsi) sono 13mila 173, mentre per altri 13mila i requisiti non ci sono. In particolare per 10mila 574 con requisiti c'è l'interesse dell'ente ad assumerli. Le risorse economiche permetterebbero 5mila 59 assunzioni nel 2009, 2795 nel 2010 e 1918 nel 2011.

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