Via libera dal ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, al decreto per abbattere le emissioni inquinanti da trasporto pubblico. Il provvedimento firmato dal ministro lo scorso 3 marzo e pubblicato in Gazzetta Ufficiale dą attuazione al decreto legge con cui il Governo ha varato - lo scorso 10 febbraio - le norme urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi e in particolare al comma 11 dell'articolo 1, che prevede un finanziamento straordinario, pari a circa 11 milioni di euro, per l'installazione sui mezzi pubblici di dispositivi per l'abbattimento delle emissioni di particolato dei gas di scarico, garantendo un abbattimento delle emissioni nocive non inferiori al 90%. Il decreto attuativo del ministro dell'Ambiente prevede che entro 15 giorni le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano diano comunicazione del numero dei veicoli incentivabili, indicando anche eventuali misure economiche per l'installazione di dispositivi per l'abbattimento delle emissioni di particolato dei gas di scarico, gią previste in sede regionale o locale. Sulla base di questa indicazione e dei dati relativi al trasporto pubblico, sarą direttamente il Ministero dell'Ambiente a ripartire il finanziamento straordinario previsto dal decreto. Le Regioni dovranno inoltre comunicare il numero dei dispositivi per l'abbattimento delle emissioni di particolato dei gas di scarico installati, a cui deve corrispondere la variazione, sulla carta di circolazione, della categoria del veicolo. Il ministero dell'Ambiente potrą in questo modo erogare il finanziamento, a ciascuna Regione e Provincia autonoma, in base al numero dei veicoli omologati. Nel caso in cui i contributi non verranno utilizzati, con successivo decreto sempre del Ministero dell'Ambiente, potranno essere impegnati a favore delle Regioni e Province autonome che hanno registrato un numero di richieste di dispositivi superiore a quelle incentivabili. Il decreto del ministro dell'Ambiente prevede, infine, che le risorse siano prioritariamente destinate alle aziende di tpl che operano nei comuni in cui i livelli di inquinamento sono pił alti.