GIULIANOVA. "Portoghesi" per forza. Sono i viaggiatori delle linee Arpa che si trovano a prendere un autobus a Giulianova dopo le 19,10. A quell'ora chiude la biglietteria e finora a vendere i biglietti dopo era un bar vicino alla stazione ferroviaria. Ma ora il bar è chiuso e i viaggiatori non possono acquistare il biglietto. «Adesso i passeggeri non possono reperire i titoli di viaggio», conferma Aurelio Di Eugenio , segretario della Filt Cgil, «negli anni scorsi grazie agli interventi della Cgil, la biglietteria restava aperta fino alle 20,30. Ora abbiamo segnalato il problema alla direzione di sistema, che gestisce la vendita dei biglietti e alla direzione generale, ma dopo una settimana la soluzione non si è trovata». Dalle 19,10 i biglietti non si trovano, eppure nel lasso di tempo fino all'ultima corsa delle 22,15, ci sono 15 autobus in circolazione. Il problema riguarda, ovviamente, anche chi arriva in treno e deve prendere una coincidenza sul bus. «E' peraltro un mancato introito: la gente che viaggia senza biglietto riduce il guadagno dell'azienda», incalza il sindacalista, «eppure l'Arpa è un'azienda certificata per la qualità ma evidentemente impegnata solo a parole a migliorare la qualità della mobilità. In realtà c'è una difficoltà diffusa a trovare i biglietti un po' in tutta la provincia, soprattutto nei giorni di festa. Abbiamo chiesto invano che a Giulianova e a Teramo ci sia una biglietteria automatica. Dinieghi che vanno in controtendenza rispetto a quando si dice che bisogna orientare la preferenza dei cittadini al mezzo pubblico perchè è più rapido ed ecologico». La Filt rivolge un appello all'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra , «perchè si interessi a risolvere il disagio visto che l'Arpa è una società della Regione».