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Pescara, 26/04/2026
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Data: 26/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Corruzione, indagato monsignor Cuccarese. L'ex arcivescovo nei guai con D'Alfonso per il salvataggio della fondazione della curia

Mentre l'attuale arcivescovo Tommaso Valentinetti bacchetta tutti i politici per i tanti episodi di corruzione che emergono dalle varie inchieste sui colletti bianchi, per questo malcostume che sta distruggendo la politica e non solo, dalle carte dell'ormai famoso stralcio sull'urbanistica, quello che il Pm Varone ha deciso di non far convogliare nell'inchiesta sulle corruzioni del gruppo D'Alfonso appena conclusa, spunta un indagato eccellente. Si tratta dell'ex arcivescovo, monsignore Francesco Cuccarese, predecessore di Valentinetti, indagato per corruzione insieme al suo braccio destro Luciano Carrozza e all'ex sindaco Luciano D'Alfonso.
Per D'Alfonso è stata forse una buccia di banana in quanto è rimasto coinvolto in questa storia soltanto per aver cercato di dare una mano, da sindaco e soprattutto da cattolico fervente, a monsignore cercando di trovare un salvagente per la fondazione In Veritate et Charitate (rappresentata legalmente da Cuccarese, ma gestita da Carrozza) che era ormai sommersa da circa 3 milioni e mezzo di debiti con la Caripe. Una mediazione senza nessun ritorno personale, un appoggio soltanto promesso, ritiene il pool di magistrati, alle proposta di accordi urbanistici depositate nell'agosto del 2005 dalla Fidia e nel luglio del 2006 dalla Montedil-Caldora. Sono le imprese intervenute nell'operazione salvataggio delle finanze dell'arcivescovo.
E' così che entra in gioco il costruttore Enio Chiavaroli (cui secondo la procura e gli investigatori erano riconducibili le due società), disposto ad accollarsi i debiti della fondazione con la Caripe. Si, ma in cambio di cosa ci si carica di una montagna di debiti? E la risposta arriva dalla stipula di un preliminare di compravendita con il quale la Maiella srl, una sua società, si accollava i 3 milioni e mezzo di debiti e prometteva di acquistare diversi appezzamenti di terreno della fondazione Ivec. Terreni che secondo l'ipotesi accusatoria Chiavaroli avrebbe inserito nella proposta di programma integrato della Montedil-Caldora che, insieme con la proposta della Fidia interessava una vasta zona nell'area sud della città di circa 170 mila metri quadri. Zona sottoposta a severi vincoli di inedificabilità dal Prg e comunque, in piccola parte, destinata ad edilizia residenziale e pubblica. Una zona dove non si sarebbe mai potuto realizzare il vasto programma di edilizia residenziale libera proposta dagli imprenditori per costruire 30 edifici con la soppressione di ogni previsione di alloggi destinati all'edilizia convenzionata.
Ecco dunque che l'ex sindaco Luciano D'Alfonso si ritrova sul groppone un'altra contestazione di corruzione soltanto per aver cercato di gettare un'ancora di salvezza a monsignor Cuccarese, che di guai giudiziari sembra averne anche altri. Un'imputazione al limite, visto che l'utile dell'operazione è tutto a carico della fondazione Ivec e delle aziende intervenute nel salvataggio. Ma occorrerà attendere le decisioni del Pm Gennaro Varone, che ha ricevuto dai colleghi del pool lo stralcio dell'inchiesta. Tra le opzioni, l'apertura di un terzo procedimento a carico dell'ex sindaco.
Decisamente più delicata, comunque, la posizione dell'alto prelato. Nella parte dell'inchiesta che è rimasta nelle mani del pool, infatti, monsignor Cuccarese torna di nuovo in primo piano, questa volta per una truffa ai danni dello Stato e dunque sempre in relazione ad affari che con l'attività pastorale della curia avevano poco o nulla a che fare: insieme a lui, nello stesso procedimento, figurano il fedelissimo Carrozza e un commercialista. La fondazione In Veritate et Charitate onlus era nata nel 1999, con la missione, si legge nell'atto costitutivo, di rispondere «ai bisogni di persone svantaggiate svolgendo attività di assistenza sociale, socio sanitaria e di beneficenza». Col tempo ha finito per entrare da protagonista in svariati business urbanistici. Dalla realizzazione della Cittadella della carità, una residenza sanitaria assistita per anziani accreditata dalla Regione, alla Cittadella dello Sport.


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