Iscriviti OnLine
 

Pescara, 26/04/2026
Visitatore n. 753.470



Data: 26/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Pagano: riformeremo indennità e pensioni. Il presidente: «Il vero buco è negli enti. Ci sono società dove un presidente è presidente di tre società contemporaneamente»

PESCARA. Quota 1401. Tante sono le firme sottoscritte finora sulla petizione lanciata dal Centro per il taglio del 20% alle indennità dei consiglieri regionali. Ieri l'iniziativa è stata illustrata al presidente del Consiglio regionale Nazario Pagano durante una visita alla redazione. «Prima di Pasqua spero di dare una risposta a questi cittadini», ha commentato Pagano scorrendo gli elenchi al computer.
«Proprio oggi ho saltato il pranzo e l'ho fatto saltare ai miei collaboratori per un briefing col gruppo di lavoro che sta esaminando il problema. Voglio fare le cose perbene, non un taglio e via, ma un testo unico che riformi tutta la materia dei costi legati al Consiglio».
Per Pagano non sono gli stipendi il vero problema, «lì siamo nelle parti basse della classifica tra le Regioni», precisa «anche se bisogna eliminare la possibilità di cumulo con altre indennità, per esempio quelle parlamentari. Dove invece siamo nella parte alta, cosa che non sapevo, è nel vitalizio, che in Abruzzo viene calcolato su una percentuale troppo alta dell'indennità, l'85%. Su questa materia le Regioni si comportano diversamente: la mia proposta è di portarla sulla media nazionale che è del 65% e di portare l'età della riscossione da 55 anni, com'è attualmente, a 65 anni».
Diverso è il discorso sul finanziamento dei gruppi politici. «Lì siamo bassi», dice Pagano, «perché dal 1998 non viene fatto l'adeguamento Istat, però va rivista la questione dei monogruppi che oggi in proporzione prendono più dei gruppi formati da più consiglieri. Anche questa è materia da riformare, perché dobbiamo incoraggiare la formazione di grandi gruppi».
Ma i veri risparmi, spiega Pagano, non si fanno sugli stipendi dei consiglieri, perché «il vero buco nero sono gli enti di sottogoverno. È lì che si possono fare risparmi. Negli anni è stato fatto di tutto. Ci sono enti che sono nati solo per sistemare qualcuno. Ci sono società dove un presidente è presidente di tre società contemporaneamente (Pagano si riferisce all'Arpa, ndr). C'è un ente di promozione turistica dove il budget va via quasi tutto per pagare il personale. Per questo nella legge di riordino che porta la mia firma è prevista la soppressione degli enti inutili, l'accorpamento e la modifica della natura giuridica di alcuni di essi, eliminando carrozzoni e promuovendo la nascita di strutture snelle e ben gestite».
Ma non sono solo i numeri il problema di Pagano. Lo aspetta un compito istituzionalmente più complesso, che riguarda il rapporto con l'esecutivo. «Nel passato c'è stata spesso una contrapposizione diffusa e controproducente, direi quasi infantile, tra presidenza del consiglio e presidenza della giunta. Ne ho parlato con Gianni Chiodi e lui ne è consapevole. Ma il consiglio è il parlamentino di questa regione. Dipenderà da noi lavorare per produrre risultati utili. Solo così la popolazione abruzzese si sentirà ben rappresentata. Per noi recuperare il deficit di popolarità della classe dirigente, dopo gli ultimi fatti, è una sfida».
In questo programma di lavoro Nazario aggiunge due punti ulteriori. Il primo di mentalità: il superamento del campanilismo («la regione deve ragionare come se fosse un unicum»); il secondo di prospettiva e riguarda l'Unione Europea e i paesi del Mediterraneo. «Dobbiamo avere rapporti più stretti con l'Europa. Dobbiamo istituire borse di studio per mandare i nostri giovani laureati a Bruxelles e a Strasburgo, come fanno gli spagnoli. Siamo troppo indietro. Abbiamo una commissione permanente sulla Ue che non ha quasi fatto niente».
Ci sono poi i paesi balcanici, Serbia, Croazia, Montenegro, Macedonia, con i quali istituire nuovi rapporti. «L'8 aprile sarà da noi il vicepremier della Serbia con delega all'economia. Sarà un occasione per fargli incontrare i nostri imprenditori».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it