PESCARA. No al ticket sindaco-vice sindaco, sì alla candidatura alla presidenza della Provincia. Dopo averci pensato su qualche giorno, Guerino Testa ha optato per palazzo dei Marmi. Il segretario provinciale di Forza Italia, costretto a fare un passo indietro nella corsa a sindaco dopo il via libera del Pdl a Luigi Albore Mascia, ha scelto il percorso più difficile per rimettersi in gioco, nonostante gli fosse stata offerta su un piatto d'argento la poltrona di numero due di palazzo di Città in caso di vittoria di Albore Mascia. Del resto, alle comunali del 2008 Testa ottenne il miglior risultato nelle liste del Pdl con oltre 670 preferenze (il doppio dei voti messi insieme dal senatore Andrea Pastore). I panni del "vice", dunque, gli starebbero stretti.
Una decisione che spiazza Geremia Mancini, segretario regionale dell'Ugl, militante di An ed esponente storico di Destra sociale (tutto ormai alle spalle dopo la confluenza del partito di Fini nel Pdl di Berlusconi). Mancini lavorava infatti da tempo alla sua candidatura alla presidenza della Provincia, data ormai per scontata fino a ieri anche da autorevoli esponenti del centrodestra. Ma anche per lui, dopo la difficile mediazione del segretario provinciale di An Lorenzo Sospiri, si tratterebbe ora di fare un passo indietro per favorire la candidatura di Testa. Il leader dell'Ugl non è però del tutto rassegnato e spera ancora in un possibile rimescolamento delle carte in gioco al tavolo regionale. Anche nel centrosinistra la sfida per palazzo dei Marmi deve fare i conti con le aspirazioni del vice presidente uscente e sindaco di Torre de' Passeri Antonello Linari, e dell'ex assessore regionale Donato Di Matteo, entrambi del Pd. Ma non è detto che il Partito democratico non si veda costretto a cedere la candidatura alla presidenza della Provincia ad un esponente dell'Italia dei valori per salvare l'allenza al Comune, dove per il centrosinistra si prospetta l'impresa più difficile. Il candidato sindaco non c'è ancora, anche se il segretario comunale del Pd, Gianluca Fusilli, assicura che la fumata bianca è vicina, «a cavallo tra due appuntamenti importanti: l'assemblea provinciale del 30 marzo e quella regionale del 4 aprile». Da settimane si lavora alla ricerca di una personalità di «alto livello» da individuare nel campo dell'impresa, delle libere professioni e del volontariato. Per la soluzione interna resta in pole position il vice sindaco Camillo D'Angelo, anche se lui ha già fatto sapere di non essere «disponibile», dopo aver visto spuntare sulla sua testa nuovole ci capelli bianchi in soli tre mesi. Tutti conoscono però lo spirito di servizio del vice sindaco, che se tirato dalla giacca potrebbe alla fine dire sì. Nel centrosinistra proseguono però i mal di pancia. L'ex assessore socialista Riccardo Padovano è dato vicinissimo a Pescara Futura, la lista civica di Carlo Masci che ha appena messo a segno un altro colpo importante: l'ex consigliere comunale della lista Teodoro Sandro Damiani, medico di base e consigliere di amministrazione della Gtm.