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Pescara, 26/04/2026
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Data: 26/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni - Mascia e Testa per Comune e Provincia. Manca solo l'annuncio ufficiale, il socialista Padovano rema verso il centrodestra

Luigi Albore Mascia candidato sindaco e Guerino Testa candidato presidente per la Provincia. Il Pdl ha praticamente sciolto le riserve, che a questo punto riguardavano soltanto il secondo visto che Mascia già ieri è andato a Roma col vestito buono per la presentazione di rito nei salotti della politica. Si aspetta solo la nomina del coordinatore regionale per dare l'annuncio ufficiale. Criptico e prudente fino all'ultimo, Guerino Testa si è sbilanciato ieri nel commentare l'indicazione del partito: «Correre da presidente della Provincia è per me una sfida stimolante alla quale mi presento per vincere. Di certo - ha aggiunto a scanso di equivoci - non è una scelta residuale». Sarebbe a dire che non è di ripiego accettare la chiamata per Palazzo dei marmi, non è disonorevole aver perso la corsa per il Comune nel momento in cui la scelta del provinciale è caduta sul suo amico Luigi Albore Mascia. Poco conta che Geremia Mancini non ne sia informato, lui che più di altri ci teneva eccome alla nomination per Palazzo dei marmi: «Sto al sindacato, spero di saperne di più prima di leggerlo sui giornali». E' solo per disciplina di partito che Testa ieri sera ha aggiunto: «Aspetto la ratifica del coordinamento regionale per la candidatura a presidente della Provincia, consapevole della difficoltà e dell'impegno che tutto questo comporta, ma al tempo stesso determinato. Ma la legittimazione è importante, non vorrei fare la figura di chi si lancia in avanti da solo». E mentre Testa era al telefono col cronista, a Roma Luigi Albore Mascia avvolto in un cappottone blu Tombolini nuovo di zecca sottobraccio al senatore Fabrizio Di Stefano incontrava il senatore Giovanni Collino, coordinatore nazionale degli enti locali per Alleanza nazionale. «Il coordinamento provinciale ha indicato me per la candidatura a sindaco e non ci saranno sorprese» ha ribadito Mascia, sigaro in bocca, con la serenità di chi sa di poterla spuntare al primo turno stavolta. Masci e Teodoro sono con lui, dunque alleati e non più scomodi rivali: e se loro insieme arrivano al 15% il gioco per Albore Mascia sindaco è fatto. Se ne stanno rendendo conto i tanti con le valigie pronte per essere traghettati nel centrodestra. Pescara Futura-Rialzati Abruzzo ha ufficializzato l'ingaggio di Peppino Bruno, ex assessore della giunta D'Alfonso con l'Udeur, e quello di Sandro Damiani, ex lista Teodoro. Non prende il traghetto perchè gli basta il pattìno Riccardo Padovano, socialista che sta remando on forza verso il centrodestra approdando magari a una lista civica: «Ho preso un caffè con Chiodi a Roma, ho esultato per il rinvio dei canoni demaniali a fine estate, un bel risultato. E ho parlato anche di politica, temo che i socialisti non riescano a fare la lista....». Insomma, meglio piazzarsi per tempo e al posto giusto, ha fatto capire Padovano, e poi Forza Italia è piena di ex socialisti, «eh eh, sì, Cicchitto è un amico...» ha scherzato Padovano.
A quest'orgia di scambisti fa da contraltare il silenzio, il mutismo del centrosinistra, alla ricerca - forse conclusa - del nome giusto della società civile da candidare a sindaco, sempre che accetti visti i precedenti negativi di Ciocca e D'Ambrosio. «L'abbiamo trovato, ma aspettiamo a rivelarlo» hanno detto gelando Di Pietrantonio che aspira e non dispera. Alessandrini è in stand by come pure lo è D'Angelo. Questione di ore.


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