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Pescara, 26/04/2026
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Data: 26/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le elezioni - Brucchi parla da candidato: aspetto l'Udc. Pd, stasera forse la decisione. L'ex poliziotto Del Fuoco: «Vado con il Pdl»

TERAMO. «La porta per l'Udc resta aperta». Maurizio Brucchi spende le sue prime parole da candidato sindaco del centrodestra sull'alleanza con i centristi. Ieri è scaduto il termine indicato dal Pdl a inizio settimana per arrivare all'accordo, ma l'Udc non ha dato la risposta attesa. La dirigenza centrista deve ancora incontrare i vertici del Pd e martedì sera prenderà la decisione.
Brucchi parla da leader e aspetta con pazienza. «L'Udc ha bisogno di qualche giorno in più», spiega, «sulla scelta del candidato non ha mai mosso contestazioni». Il primo giorno da aspirante alla successione di Gianni Chiodi per l'ex assessore è più dedicato alle emozioni che alla strategia. «Sensazioni forti e positive», le definisce il candidato che ha ricevuto decine di telefonate di congratulazioni e incoraggiamento. «Mi sento onorato di questa scelta», osserva Brucchi, «anche se prendere l'eredità di Chiodi non sarà facile». Il candidato sindaco conta molto sul sostegno da parte del gruppo costruito dal suo predecessore oggi presidente della giunta regionale. «Mi dà molta fiducia il fatto che siamo una squadra», afferma, «una parte ora sta in Regione, dove c'è una rappresentanza teramana senza precedenti che costituisce un altro segnale forte. Tutti quelli che sono rimasti continueranno il lavoro avviato». Tra quelli rimasti c'è anche Raimondo Micheli, ex assessore di An, che a lungo ha conteso la candidatura a Brucchi. «Tra noi non c'è mai stato alcun problema, solo una sana competizione», chiarisce l'aspirante primo cittadino, «entrambi avevamo le carte in regola per questo incarico». Micheli è stato tra i primi a complimentarsi con Brucchi e ha già dato la sua dispobilità a collaborare. Sul programma, però, c'è ancora da lavorare, ma l'ultimazione del Lotto zero è la priorità assoluta. Brucchi potrà contare anche sul sostegno di Matteo Del Fuoco, ex dirigente della questura oggi avvocato, che si candiderà nella lista del Pdl. Lapidario il commento del segretario provinciale dell'Udc Lino Silvino sull'investitura dell'ex assessore. «Non metto veti, è la scelta del Pdl», dice, «l'hanno fatta prima di chiudere l'accordo, vuol dire che finora non è stata colpa nostra se non si poteva ufficializzare». Silvino, però, contesta la strategia Pdl: «Ci hanno detto che condividono la nostra idea di discontinuità su alcune cose con la passata amministrazione, ma poi confermano pubblicamente la linea della continiutà assoluta». E oggi tocca al Pd. Alle 18,30 si riunirà l'assemblea comunale per individuare il candidato sindaco da sottoporre agli alleati.

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