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Pescara, 26/04/2026
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Data: 27/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Chiavaroli: «Filovia, gravi omissioni. Ho informato adeguatamente l'assessore Morra». Accuse dall'ex presidente Gtm: fondi a rischio. D'Angelo: iter da chiarire

PESCARA. «Sui lavori per la filovia, il Comune sta mettendo in atto una omissione d'atti d'ufficio di rilievo penale». È Ricardo Chiavaroli, consigliere regionale del Pdl ed ex presidente della Gtm, ad accusare la giunta di Camillo D'Angelo di tenere bloccato l'iter per la realizzazione dell'opera, con il rischio di perdere il finanziamento di 31 milioni di euro e di ricevere dall'impresa una richiesta di risarcimento danni.
A provocare lo stallo della procedura sarebbe la mancata consegna, da parte del Comune, delle aree sulle quali correrà la linea elettrificata.
«È un atteggiamento che rischia di comportare tre gravi conseguenze» sostiene Chiavaroli. «Il blocco dell'avvio dei lavori, la perdita irreparabile del finanziamento, danni alla collettività, ossia il risarcimento alla ditta appaltatrice e la penalizzazione del trasporto pubblico. Di tutto ciò ho informato adeguatamente l'assessore ai Trasporti Giandonato Morra, in modo da avere un intervento risolutivo». Ma D'Angelo non accetta accuse e nega il rischio di vedere svanire i finanziamenti: «La ragione per cui non abbiamo ancora consegnato le aree è che è in corso una discussione con la Regione e gli altri enti coinvolti per approfondire tutti gli aspetti della vicenda: le aree sono patrimonio del comune di Pescara: bisogna capire se la gara prevedeva la concessione d'uso, se è stata chiusa la procedura d'appalto, se c'è la possibilità che non siano cedute. Ma su quest'ultimo aspetto sarà il consiglio a decidere, non io».
Toccherà al consiglio comunale, infatti, approvare il progetto esecutivo inviato dalla Gtm al Comune nei mesi scorsi, poco prima del terremoto giudiziario. «Credo che tra un paio di settimane saremo in grado di fare chiarezza sulla vicenda» afferma il vice sindaco. «Quanto al rilievo penale del nostro comportamento, lo dice Chiavaroli. Non è che si ottengono le cose minacciando: sarebbe il caso di chiedere a lui come sono state fatte le cose. Peraltro, a Montesilvano le aree sono state concesse (la prima pietra è stata posata il 7 gennaio scorso, ndr), ma non è ancora successo nulla». Dal canto suo, Chiavaroli assicura che, assieme a Morra, porterà avanti «interventi, anche nazionali» per reperire le risorse (decine di milioni di euro) indispensabili per il completamento dell'opera mediante la progettazione esecutiva degli altri lotti, con direttrici verso Silvi, Pescara centro, Pescara aeroporto, Pescara pineta».

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