Signor direttore, c'è da chiedersi con quale misterioso criterio vengano concepiti gli orari ferroviari; sorge, talvolta, legittimo il dubbio che siano così stabiliti per fare un dispetto ai viaggiatori. Ad esempio, nei giorni festivi (detto tra parentesi il servizio sulla tratta Teramo-Giulianova - sempre nei giorni festivi - è sconfortante) il Regionale 21542 da Teramo per Pescara parte alle 9.12, anziché alle 9.02, come avveniva prima e come avviene nei giorni feriali e arriva a Giulianova alle ore 9.37. Il Regionale 12028 Pescara-Ancona parte da Pescara alle 8.55 e arriva a Giulianova alle 9.30, quindi 7 minuti prima dell'arrivo del Regionale 21542 da Teramo. Se prima era possibile - sia pure affannosamente - beccare la coincidenza, adesso non lo è più. Un altro esempio: il Regionale 12041 da Ancona per Pescara, in partenza da Ancona alle 18.30 arriva a Giulianova alle 20.13. L'ultimo treno da Giulianova per Teramo parte alle 19.59, cioè 14 minuti prima dell'arrivo del Regionale 12041. Tutto ciò nei giorni feriali. L'integrazione tra trasporto su rotaia e trasporto su gomma - di cui si parlava anni addietro - è praticamente inesistente. Così come l'istituzione del biglietto unico treno più autobus.
Le stazioni ferroviarie sono generalmente in uno stato di grave degrado: i bagni e i servizi igienici chiusi, aree verdi in stato di abbandono, locali inutilizzati all'interno delle stazioni (vedi stazione di Teramo), esercizi commerciali all'interno delle stesse che paradossalmente non vendono i biglietti ferroviari. Con l'augurio che il nuovo assessore regionale ai Trasporti voglia dare finalmente una svolta alla politica dei trasporti, si inviano cordiali saluti.
Domenico Crocetti Ex pendolare Trenitalia Teramo