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Pescara, 26/04/2026
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Data: 27/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Verso le elezioni - Ultima chiamata per Cameli. Giulianova. Il centrodestra prova a ricompattarsi attorno all'ex sindaco: una delegazione a casa sua. Nel centrosinistra Mastromauro recupera Di Giacinto e Morgante

GIULIANOVA - Più che una delegazione è stata una "delegazioncina". In due, anche se di tutto rispetto, ieri sera si sono recati a casa di Giancarlo Cameli per convincerlo a tornare sui suoi passi e candidarsi a sindaco del centrodestra. C'erano Flaviano Montebello e Pierangelo Guidobaldi, il primo pronto anche a "scusarsi" per non aver creduto in quella candidatura in avvio delle trattative, e il secondo pronto a scendere in campo a fianco dell'ex sindaco, ritirando la sua candidatura appena annunciata e mettendo a disposizione le sue due liste. Insomma tutti disponibili a fare un passo indietro pur di averlo alla guida di un centrodestra vincente. A Cameli questo potrebbe non bastare. La soluzione migliore gli era parsa quella proposta da Roberto Ciccocelli, che lo avrebbe coinvolto non come candidato sindaco ma addirittura come capolista dell'Udc, che sarebbe stato sicuramente nel centrodestra con lo stesso Cameli magari nella carica di presidente del Consiglio, in caso di vittoria. Sembrava la quadratura del cerchio ma la proposta non è passata, come tante altre proposte non sono state concretizzate nel centrodestra in questa lunga e travagliata fase preelettorale con Paolo Vasanella che non aveva abbandonato tutte le possibilità di reinserimento come candidato di bandiera, un candidato politico, così come lo era stato l'altra sera Flaviano Montebello. Intanto al centro ci sono altri movimenti e sono quelli che riguarda la lista che fa riferimento all'imprenditore Sandro Ianni, il quale, dopo essere riuscito ad inglobare l'ex assessore alla Pubblica istruzione, Laura Ciafardoni, ha ottenuto anche nella lista trovasse posto Patrizio Marozzi, figlio di Peppino Marozzi, leader degli industriali, e che ricopre un ruolo di piena fiducia nell'azienda di Colleranesco, il tutto con un occhio rivolto al centrosinistra e, quindi, a Francesco Mastromauro. E ieri sera sono rimbalzate due voci che sembravano certezza all'inizio delle trattative e che poi si poi si erano disperse in altri rivoli, una discesa in campo di Nello Di Giacinto e Francesca Morgante di Legambiente accanto a Francesco Mastromauro.






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