Progetto della Provincia per migliorare la sicurezza degli automobilisti
PENNE. La Provincia investe sulla sicurezza della strada statale 151. Tre milioni di euro saranno spesi per migliorare la viabilità nel tratto tra Penne e Loreto Aprutino. L'amministrazione provinciale ha incaricato lo studio tecnico Rossini di redigere il progetto esecutivo per appaltare i lavori. In arrivo anche le pensiline da installare alle fermate degli autobus.
Il presidente della Commissione lavori pubblici Enzo Di Simone (Pd), ha proposto e fatto approvare una mozione per consentire di installare pensiline e sistemare le aree di fermata, lungo la statale 151, del servizio extraurbano sul tratto Penne-Pescara. «Dopo aver programmato un intervento di miglioramento e adeguamento del tratto tra Penne e Loreto Aprutino, per un importo di circa tre milioni di euro», sostiene il consigliere, «si rende necessario procedere alla sistemazione delle aree di fermata lungo il percorso dell'autolinea Penne-Pescara». Numerose, infatti, da anni, le proteste dei pendolari per la mancanza di pensiline. «Le fermate dei bus rappresentano la sede di scambio tra la modalità privata (pedonale o mezzo privato) e il trasporto pubblico», aggiunge Di Simone. «Un luogo, quindi, da riqualificare, dotandolo di confort e prestazioni di servizio tali da contribuire in modo efficace alla promozione del trasporto pubblico».
Il consigliere provinciale prevede di realizzare pensiline ecologiche e all'avanguardia. «Chiederemo l'installazione di cabine di fermata a basso impatto ambientale, illuminate e riscaldate a energia solare col sistema fotovoltaico e costruite con accorgimenti architettonici compatibili con il contesto paesaggistico».
Dopo la denuncia del vicesindaco di Loreto, Terenzio Chiavaroli, che accusa l'amministrazione provinciale di non aver programmato interventi specifici per migliorare la viabilità sulla 151, soprattutto nel tratto tra Remartello e Cappelle sul Tavo, il presidente della commissione Lavori pubblici annuncia un progetto. «Nei tratti delimitati come centri abitati la circolazione subisce un forte rallentamento non solo per i limiti di velocità, ma soprattutto per la presenza di accessi laterali che rappresentano nello stesso tempo un pericolo per la sicurezza», continua Di Simone. «L'amministrazione, per risolvere questo problema, conferirà l'incarico agli uffici per individuare soluzioni tecniche e urbanistiche coerenti per migliorare la linea extraurbana».