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Data: 30/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Legambiente boccia Blasioli «Inquinamento preccupante»

PESCARA. Scoppia la polemica tra il Comune e Legambiente sullo stato dell'aria. Ad accendere la scintilla è stato, giovedì scorso, l'annuncio che il quinto rapporto Ispra, l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, nel suo Rapporto sulla qualità delle aree metropolitane, indica Pescara come una delle quattro città meno inquinate d'Italia assieme a Bolzano, Campobasso e Potenza: i capoluoghi in cui i limiti di inquinanti fissati dalla legge sono stati superati meno di 35 volte in un anno.
«La soddisfazione dell'assessore alla Mobilità Antonio Blasioli è imbarazzante» afferma Angelo Di Matteo, presidente regionale di Legambiente. «Aspettando il rapporto che l'Ispra presenterà nei prossimi giorni, i dati ufficiali disponibili sul sito dell'Arta Abruzzo, confermano quanto rilevato da Legambiente e Treno Verde: a oggi sono stati registrati su via Sacco 27 superamenti, in via Firenze 26 e in piazza Grue 19 rispetto ai 35 annui consentiti dalla legge. E siamo solo a tre mesi dall'inizio dell'anno».
Se questi sono i numeri incontestabili forniti dall'Arta (www.artaabruzzo.it) meno chiare sono le fonti che hanno ispirato l'indagine Ispra, che giovedì aveva offerto alle agenzie di stampa le anticipazioni che hanno messo in moto l'entusiasmo di Blasioli. «Il quadro del 2008 richiamato dall'assessore è invece preoccupante, visto che in tutte e tre le centraline è stato riscontrato il doppio dei superamenti previsti dai limiti di legge» sottolinea Di Matteo, bocciando gli interventi sulla mobilità fatti da Blasioli «che risultano interessare solo il traffico privato e non il trasporto pubblico locale: invitiamo quindi l'assessore a rimandare i toni trionfalistici e impegnarsi ancora di più sulla risoluzione del problema».
Blasioli però conferma: «Non ho ancora visto il rapporto Ispra, che sarà pubblicato il primo aprile, ma ribadisco che il 2008, per la qualità dell'aria è stato il migliore da cinque anni e che la tendenza, per il 2009, è ancora migliore. Immagino che i ricercatori abbiamo fatto una media fra le centraline dove il superamento avviene e quelle dove i superamenti sono abbondantemente sotto». Quanto alle critiche agli interventi sulla mobilità, sottolinea: «Il trasporto pubblico diventa più appetibile se velocità commerciale dei mezzi aumenta: basta chiamare la Gtm e chiedere quanto ci mettavano prima dal campo Rampigna al terminal bus: adesso risparmiano 15 minuti ogni corsa» sostiene. «Ma per disincentivare il mezzo privato servono scelte strutturali che non si fanno in un anno».

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