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Data: 30/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Pronto il progetto per rilanciare l'aeroporto. Sarà allargata la pista e verrà illuminata per i voli notturni. Il sindaco Cialente: andrò fino in fondo

L'AQUILA. Allargamento della pista e illuminazione per i voli notturni. Sono i due punti fermi del progetto di rilancio dell'aeroporto di Preturo, che il Comune, e in particolare il sindaco Cialente, sta approntando per istituire nella struttura di Preturo un punto di riferimento importante «non solo per la Protezione civile in Abruzzo, ma anche per le scuole di formazione, i Laboratori del Gran Sasso». Entro breve i lavori.
«L'Enac, l'Ente nazionale per l'aviazione civile, stava per chiudere l'aeroporto di Preturo, perché chi lo ha gestito prima avrebbe preferito farlo sparire piuttosto che portare alla luce tutto quello che era successo fino a quel momento. Quando ho cominciato a mettere le mani sull'affaire dell'aeroporto di Preturo», dice il sindaco, Massimo Cialente, «ho trovato qualcosa come dodici contenziosi: un vero e proprio conflitto di interessi, per l'assessore di allora, che era anche il "padrone" dell'aeroporto e il mio predecessore, Biagio Tempesta, gli aveva affidato, tra le altre, anche la delega dell'aeroporto di Preturo. Così si preferiva la chiusura - ciò che, appunto, stava per fare l'Enac prima del nostro intervento - piuttosto che portare alla luce tutto il marcio che c'era sotto. Ora, invece, insieme al progetto è stato approntato per far diventare l'aeroporto un punto di riferimento importante, non solo per la Protezione civile - sperando che la Regione dia continuità all'idea legata al centro regionale di Protezione civile, che deve coinvolgere anche parte della Scuola Reiss Romoli -, ma anche per il turismo, l'Istituto nazionale di fisica nucleare del Gran Sasso e, in prospettiva, scuole di alta formazione, oltre a tutto questo, quindi, andrò fino in fondo anche a tutti i contenzioni e alle cause provocate in passato dai miei predecessori e chi dovrà pagare pagherà. Finora forse ho sbagliato a stare zitto e ad essere troppo "buonista" con la destra, che ha governato questa città per nove anni e ha provocato sfasci che ora per rimetterli a posto ci vorranno altri anni. E se non basta», conclude Cialente, «l'esempio dell'aeroporto, posso citare quello della metropolitana, dei parcheggi di scambio mai realizzati, di quartieri e frazioni abbandonate da anni e che solo ora stiamo cercando di rimettere in sesto - ma non ho la bacchetta magica, né i soldi per fare tutto insieme -; il problema randagismo, mai affrontato dalla destra; delle opere pubbliche mai realizzate (vogliamo parlare dell'inutile tunnel pedonale sotto la Fontana Luminosa?), se non le inutili famose fontane, da sempre tutte chiuse. E meno male che non gli abbiamo fatto fare quella di piazza del Teatro. Potrei andare avanti, ma non lo faccio, perché bisogna concentrarsi per risollevare questa città e non affossarla ancora di più».

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