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Data: 30/03/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Un'unica società per il trasporto della Capitale. L'assessore Marchi: «Così ridurremo i dirigenti del 30% e saremo più veloci nel risolvere i problemi»

Taglio del 30 per cento dei consiglieri di amministrazione e delle figure di vertice del trasporto pubblico, con risparmi per il Campidoglio, e riduzione della "catena di comando", che nelle intenzioni dell'amministrazione capitolina porterà a una migliore qualità del servizio. La mobilità romana si prepara a un'altra rivoluzione, partendo dalla complessa struttura delle aziende che gestiscono il trasporto, pubblico e privato, nella Capitale. Oggi sbarca in consiglio comunale la delibera, già approvata dalla giunta, che prevede il "riordino organizzativo e societario del sistema del trasporto pubblico locale del Comune di Roma".
Con l'approvazione della delibera si creerà una sorta di "super Atac", che incorporerà anche le aziende Trambus - che attualmente gestisce gran parte del trasporto pubblico di superficie, con autobus e linee tranviarie - e Met.Ro. - fino a oggi responsabile del servizio delle due linee metropolitane e delle ferrovie concesse per Ostia, Civitacastellana-Viterbo e Giardinetti (l'ex Roma-Pantano) - per la quale ci sarà bisogno dell'assenso dei soci di minoranza (le Province di Viterbo e Rieti). Un'unica azienda, quindi, che servirà anche ad evitare duplicazioni.
«Con questa delibera innanzitutto ridurremo gli organi dirigenti del trenta per cento, con un risparmio economico evidente, ma senza toccare minimamente gli organici attuali delle aziende, con i lavoratori che manterranno tutti le attuali posizioni - spiega l'assessore capitolino alla mobilità Sergio Marchi - Per il Comune ci sarà anche il vantaggio di dover stipulare un unico contratto di servizio per tutto il trasporto pubblico cittadino, invece dei tre attuali». Ci sarà un unico consiglio d'amministrazione, con un solo presidente e due amministratori incaricati di seguire i rami principali del trasporto pubblico, su ferro e su gomma. È ancora presto per fare i nomi dei nuovi dirigenti, anche se è probabile che, nella prima fase, gli attuali dirigenti restino ai loro posti, con Massimo Tabacchiera alla presidenza di Atac, Roberto Grappelli e Raffaele Morese rispettivamente ai vertici di metropolitane e trasporto di superficie.
Marchi punta anche su un altro fattore, quello della semplificazione dei rapporti fra i diversi rami del trasporto: «Pensiamo a cosa succede oggi quando si blocca la metropolitana - dice l'assessore - Met.Ro. deve comunicare il problema ad Atac, che deve occuparsi delle informazioni alla clientela. La stessa Atac, a sua volta, deve poi contattare Trambus, che deve mettere in servizio le navette sostitutive». Una catena, sostiene Marchi, che crea ritardi e disagi per i cittadini. «Con la nuova struttura unica sarà tutto più rapido e agile - sottolinea l'assessore alla mobilità - e saremo in grado di rispondere efficacemente a situazioni di difficoltà».
Le novità non riguarderanno soltanto la nuova Atac. La società Atac Patrimonio srl, proprietaria dei beni strumentali del trasporto pubblico (a partire dai mezzi) tornerà sotto il diretto controllo del Campidoglio. Nella nuova Atac confluiranno invece le attuali società partecipate Trambus Open spa (che gestisce i bus a due piani per i giri turistici della città) e Mutua Assicurazioni di Roma. Per quanto riguarda società Ogr (officina grandi riparazioni) srl, di proprietà di Met.Ro., si deciderà se dismetterla o incorporarla. Saranno cedute, infine, le partecipazioni in altre società che non svolgono attività necessarie all'attività di servizio pubblico.
Novità importante sarà la realizzazione della società "Roma servizi per la mobilità", interamente di proprietà del Campidoglio. Si tratterà di una sorta di agenzia leggera, composta di tecnici, incaricata di redigere progetti di sviluppo per la mobilità cittadina. «Ci lavoreranno un centinaio di persone - spiega Marchi - con compiti importanti: oltre ai progetti, sarà anche ente appaltante unico per tutti i lavori relativi». La delibera in discussione oggi prevede anche l'elaborazione del piano industriale della nuova Atac, che conterrà anche la proposta di aumento del prezzo del biglietto, da inoltrare alla Regione, a partire dal 1° gennaio 2010.


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