Il primo dei progetti a cui lavorerà la nuova società "Roma servizi per la mobilità" riguarda la lotta all'abusivismo sui bus, una piaga mai risolta del trasporto pubblico romano. Per tentare di convincere anche i "furbi" a comprare il biglietto, l'Atac punta a installare anche sui mezzi di superficie quei tornelli elettronici che hanno ben funzionato (ma in condizioni più agevoli) nelle stazioni della metropolitana e delle ferrovie concesse. Il progetto in fase di sviluppo comprende tornelli molto più leggeri e meno ingombranti di quelli della metro: un prototipo è stato già installato qualche mese fa su un autobus del deposito di Grottarossa, che ha iniziato i test su linee brevi.
Il sistema di tornelli ipotizzato prevede l'utilizzazione della porta anteriore solo per l'entrata sul bus (con il possibile controllo dell'autista), e l'utilizzo di quella centrale per l'uscita, con i tornelli che sarebbero quindi utilizzati per scendere dal mezzo. Tutti gli autobus dotati di tornelli avranno a bordo anche una macchina emettitrice di biglietti Metrebus, mentre la porta posteriore potrebbe essere utilizzata solo per emergenza. Dalla porta centrale, ma con l'apertura da parte del conducente, entrerebbero invece disabili e carrozzine. La sperimentazione, comunque, non sarà breve. Anche perché le criticità possibili sono tante: dal tempo necessario a far salire i passeggeri, all'ingresso per i disabili, fino alla possibilità (che verrebbe meno) di utilizzare i biglietti dell'autobus acquistati via Sms.