Tempesta prende posizione: i lavori vanno avanti e tutti alla fine saranno contenti
L'AQUILA. «Un'opera moderna, funzionale e sicura che non costerà un euro agli aquilani. Non produrrà impatto ambientale nè immetterà nell'aria fumi nocivi»: è quanto afferma il sindaco dell'Aquila, Biagio Tempesta, rispondendo al deputato dei Ds Massimo Cialente, che alcuni giorni fa si era espresso duramente contro la realizzazione della metropolitana di superficie.
«L'onorevole Cialente» scrive il sindaco «dovrebbe sapere meglio di me che la stessa metropolitana è stata progettata a cura dell'amministrazione di altre città, come Padova e Bologna, guidate da una giunta di centrosinistra. Trattandosi dunque di centri storici come il nostro, con monumenti di pregio come i nostri ed essendo identica la tranvia, come mai non si è mai espresso contro quei progetti? Il problema è forse più politico che tecnico? La metropolitana, forse a qualcuno ancora non è chiaro, è un'opera moderna, funzionale e sicura che non costerà un euro agli aquilani. Non produrrà impatto ambientale né immetterà nell'aria fumi nocivi, come nel caso del trasporto su gomma, poiché è completamente a trazione elettrica. Inoltre è progettata, grazie a moderni sistemi di trazione, in modo da non incidere sulla stabilità degli edifici siti lungo il suo percorso, al contrario del traffico veicolare che, in una zona come via Roma, produce vibrazioni estremamente dannose per le fondamenta dei palazzi. Voglio ricordare infine che quello della metropolitana di superficie rientra in un progetto di trasporto integrato che interesserà la città e il suo comprensorio, dunque sia la periferia est che quella ovest, fino a Paganica. Per la prima volta, insomma, un'opera pubblica consentirà di superare la carenza infrastrutturale che ancora penalizza le frazioni del comprensorio, date le condizioni della viabilità e la situazione meteorologica nei mesi invernali, e L'Aquila sarà finalmente una vera città territorio. Anche le polemiche, dunque, sull'utilizzo o meno della metro sono frutto di una visione miope e granitica della città e delle sue esigenze. L'onorevole Cialente dovrebbe essere più aquilano e meno comunista e dovrebbe ricordare, oltretutto, che il gruppo Ds in consiglio comunale si è astenuto nel voto sulla metropolitana di superficie».
L'intervento del sindaco giunge dopo altre prese di posizione (da parte sia di esponenti della maggioranza che dell'opposizione) che sostanzialmente hanno ruotato su un interrogativo: è meglio bloccare i lavori adesso pagando i danni alla ditta o andare avanti col rischio che l'opera peserà, economicamente, per decenni sulle spalle degli aquilani? Il primo cittadino oggi dà la sua risposta: i lavori vanno avanti, la metro non costerà un euro agli aquilani, e alla fine tutti saranno contenti, anche chi oggi protesta. Tempesta bacchetta il solo Cialente ed evita di fare riferimento (non si sa se per snobbarlo o per evitare polemiche nel centrodestra) alla posizione di Dino Di Fabio, capogruppo del suo stesso partito (Forza Italia), il quale chiede una commissione per valutare l'opera e decidere come andare avanti. E ieri in una dichiarazione al Tg3 regionale ha espresso la sua opinione anche il presidente provinciale di An, Gianfranco Giuliante, secondo il quale a questo punto bisogna andare avanti correggendo là dove bisogna correggere qualcosa ma senza stravolgere tutto.