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Pescara, 26/04/2026
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31/03/2009
Il Centro
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Bilancio: 2,2 miliardi alla sanità Enti, la giunta commissaria l'Aret. Alla Regione restano solo 460 milioni per tutti gli assessorati |
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PESCARA. Tagli per cercare di rimettere ordine nei conti della Regione in vista di una finanziaria fatta di bilanci magri per sostenere la spesa sanitaria. Ieri la giunta regionale su proposta dell'assessore ai lavori pubblici, Angelo Di Paolo, ha deciso di commissariare l'Aret, l'azienda regionale per l'edilizia e il territorio, sarà commissariata, in vista dello scioglimento. Il Commissario, verrà nominato dal presidente della giunta regionale. Ieri la giunta ha poi approvato il bilancio di previsione 2009. Le entrate complessive sono pari a 2,8 miliardi. Alle spesa sanitaria vengono destinati 2,2 miliardi. Il totale delle spese dei settori della Regione ammonta a 460 milioni di euro, di cui 31 relativi agli enti strumentali della Regione. Per le funzioni delegate agli Enti Locali la spesa è di 12 milioni. Tagli in tutti i settori rispetto alle dotazioni tradizionali degli ultimi anni. Tra i comparti più colpiti cultura, sport e sociale, pure se c'è da considerare che per sociale e cultura c'è l'ancora di salvezza dei fondi comunitari. Un tesoretto complessivo di circa due miliardi e 400 milioni di euro per i prossimi cinque anni che per il presidente della Giunta, Gianni Chiodi, è l'ancora di salvezza anche per le cosiddette risorse per lo sviluppo. E' questa la fotografia delle bozze del bilancio di previsione 2009 e della finanziaria 2009 approvate dopo due rinvii dalla giunta regionale. Un bilancio definito «Lacrime e sangue» che imporrà sacrifici in ogni versante. La maggioranza di centrodestra ha limitato i danni legati alla drammatica situazione dei conti trovando nelle economie vincolate circa 110 milioni di euro, di cui 94 necessari ad assicurare il funzionamento dell'ente, cioè le cosiddette spese obbligatorie tra cui gli stipendi. Una emergenza caratterizzata da un debito strutturale vicino ai quattro miliardi di euro, in gran parte a causa del deficit della sanità. Ora le due bozze verranno inviate al consiglio regionale per il vaglio delle commissioni e dell'assemblea entro il prossimo 30 aprile. «E' un bilancio rigoroso e fortemente condizionato dalla pesante situazione ereditata. Per questo», spiega il presidente Chiodi, «abbiamo fatto il massimo possibile cercando di salvaguardare gli aspetti sociali ed in particolare le esigenze di categorie svantaggiate come gli anziani, i diversamente abili e coloro che sono sulla soglia della povertà. Inoltre, è stato ridotto l'utilizzo delle economie vincolate senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini abruzzesi». Si mostra soddisfatto l'assessore al bilancio Carlo Masci «Per la prima volta», sottolinea, «si è determinata un'autentica armonizzazione del bilancio con i fondi strutturali comunitari e con quello nazionale relativo alle aree sottoutilizzate». Per Masci, inoltre, quello varato dalla giunta «E' un Bilancio equilibrato soprattutto alla luce della situazione di oggettiva difficoltà che vive oggi la regione», sostiene, «si introducono misure di contenimento e di razionalizzazione della spesa, eliminando sacche di inefficienza ed uscite improduttive e puntando su innovazione e valorizzazione di diverse eccellenze».
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