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Pescara, 26/04/2026
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Data: 31/03/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Filovia, ora D'Angelo frena. Lettera alla Gtm: servono chiarimenti sulla procedura

PESCARA. Camillo D'Angelo frena sulla realizzazione della filovia e chiede alla Regione e alla Gtm di sedersi al tavolo di una conferenza di servizi perché «la procedura aperta nel 2001 non è mai stata completata». «È stata fatta un'unica conferenza otto anni fa, poi nessun'altra. Voglio capire se tutto l'iter è corretto e, soprattutto, sapere chi pagherà il costo della nuova linea, perché non è scritto da nessuna parte».
Le richieste di chiarimenti sono contenute in una lettera che il vice sindaco ha firmato ieri e che partirà oggi da Palazzo di città. D'Angelo sottolinea la necessità di esaminare con urgenza quattro questioni: innanzitutto il piano economico-finanziario del progetto; quindi come Regione e Gtm si faranno carico degli oneri di gestione del nuovo sistema di trasporto pubblico; in che modo saranno concesse dal Comune le aree dell'ex tracciato ferroviario e, infine, le proposte per migliorare l'impatto ambientale.
Non solo. Il vice sindaco richiama alle proprie responsabilità la Regione, ricordando che il protocollo d'intesa siglato nell'ottobre del 2001, prevedeva che fosse proprio l'amministrazione regionale a coordinare tutti i soggetti coinvolti nella realizzazione della filovia sulla strada parco. Da allora, però, sottolinea Camillo D'Angelo, la procedura aperta non è mai stata chiusa. «Io non so perché sia avvenuto» spiega. «Ma siccome oggi questo sta nelle mie responsabilità, ho controllato le carte e questo è il risultato: mi ha scritto il presidente della Gtm, poi un consigliere regionale (Ricardo Chiavaroli del Pdl, ndr) dice che mi vuole denunciare per omissione d'atti d'ufficio. Io sono andato a controllare le carte e ho visto che bisogna ancora precisare alcune cose. A Montesilvano, consegnate le aree, i lavori non sono ancora partiti: forse qualcosa non è regolare da un punto di vista amministrativo».
D'Angelo però nega di avere intenzione di bloccare la filovia, un progetto da 31 milioni di euro che da anni agita i sogni delle amministrazioni di Pescara: «Non voglio bloccare niente, ma le cose le devo verificare prima di discutere il progetto esecutivo inviato dalla Regione. Anche per rispondere di queste eventuali denunce» dice.

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