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Pescara, 28/04/2026
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Data: 01/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Preso a pugni l'autista di un bus Gtm. Ferito al volto da un uomo che ha chiesto, senza ottenerla, una fermata non prevista. Rolandi (Filt-Cgil): «Chiediamo più sicurezza per i conducenti»

PESCARA. Prende il bus sbagliato e pretende di scendere subito, senza attendere la fermata successiva. Di fronte al rifiuto dell'autista, che non è autorizzato a bloccare il mezzo all'improvviso in mezzo alla strada, lo prende a pugni. Il conducente del mezzo, F.G., un 40enne di Spoltore, finisce all'ospedale con lo zigomo rotto e 30 giorni di prognosi. Del picchiatore nessuna traccia. È fuggito subito dopo l'aggressione. Era salito sul pullman numero 2 in corso Vittorio, proprio di fronte alla vecchia stazione. Quando ha visto l'autista che riportava il bus al terminal ha dato in escandescenze. Al momento dell'apertura delle porte l'aggressione tanto violenta quanto inattesa. L'autista è stato soccorso da un collega e accompagnato al pronto soccorso di Pescara.
Di fronte all'episodio di violenza si registra la rabbiosa reazione di Franco Rolandi, segretario Filt-Cgil di Pescara. «Sono episodi che accadono sistematicamente», dichiara, «soprattutto dopo le 20 e comunque quando il servizio è demandato esclusivamente al personale di guida. Chiederemo un incontro al prefetto e al questore sul tema della sicurezza. Riproporremo un incontro specifico anche con l'azienda Gtm affinché prenda adeguate contromisure, simili a quelle che già esistono anche in altre città in cui il problema sicurezza è serio».
Il bus 2 dopo le 20, proveniente da Francavilla Foro, fa una breve sosta al terminal di Pescara. Poi, alle 20.40, il trasferimento ai Grandi Alberghi di Montesilvano.
«Le nostre proposte sono chiare», sottolinea il sindacalista della Filt-Cgil, «innanzitutto sui mezzi pubblici la Gtm può dotare il posto guida di un'apposita cabina di protezione con apertura dall'interno. Un'altra possibilità è quella di fare in modo che la sera, dopo una certa ora, ci sia un servizio di vigilanza o di metronotte, pronto a intervenire in caso di episodi di violenza. Il rischio è alto, perché l'autista è alla guida e non può intervenire. Sapete quante volte si sono registrati episodi di liti tra viaggiatori durante il tragitto? Cosa può fare in questi casi il conducente, che è l'unico rappresentante dell'azienda? Niente, perché ha la responsabilità del mezzo. Durante gli ultimi tre mesi in cui sono stati tolti gli abbonamenti gratuiti a invalidi e disabili, i nostri autisti sono stati destinatari di epiteti poco edificanti, quasi che fossero loro i responsabili del taglio delle tessere». Rolandi chiede anche «la collaborazione del Comune di Pescara. Abbiamo chiesto un incontro all'assessore alla Mobilità, Antonio Blasioli, per fare in modo che i vigili urbani possano collaborare con la Gtm. Una cosa del genere si sta sperimentando con successo a Napoli, con pattuglie di poliza municipale che seguono gli autobus dopo un certo orario».

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