PER PRESUNTI DANNI AI PALAZZI IN VIA ROMA
L'AQUILA. Tutti assolti i sette imputati finiti sotto processo per i presunti danneggiamenti provocati ai palazzi storici dai lavori per la metropolitana lungo via Roma, nel tratto che va dalla chiesa di San Paolo all'incrocio con via Duca degli Abruzzi. La sentenza di assoluzione con la formula più ampia («perché il fatto non sussiste»), è stata pronunciata ieri mattina dal giudice monocratico del tribunale dell'Aquila, Giuseppe Romano Gargarella. La sentenza di assoluzione era nell'aria, dopo la perizia del tribunale favorevole agli imputati. Sotto processo erano finiti l'architetto Eliseo Iannini, a capo della Cgrt, il Consorzio che si è aggiudicato l'appalto per la costruzione e la gestione della metro di superficie; l'imprenditore Luigi Marino, legale rappresentante della ditta Sistemi & Strutture Consorzio Stabile, esecutrice delle opere; i condirettori dei lavori, gli ingegneri Luigi Morelli, Enrico Marcantonio e Sandro Perfetto; i dirigenti comunali, gli ingegneri Vittorio Fabrizi (all'epoca dei fatti direttore del settore Opere pubbliche) e Mario Di Gregorio (all'epoca dei fatti dirigente del settore Opere pubbliche e nominato responsabile unico del procedimento per la realizzazione della metropolitana).
A far pendere la bilancia a favore degli imputati e, quindi, a indurre il giudice a pronunciare la sentenza di assoluzione, è stata determinante la relazione del perito nominato dal tribunale, secondo il quale non è stato possibile verificare se ci sono stati danni ai palazzi, soprattutto perché non esiste uno studio della situazione precedente di stabilità degli edifici storici interessati dai lavori. Nel corso del procedimento penale gli imputati sono stati difesi dagli avvocati Ferdinando Paone e Attilio Cecchini, per Fabrizi; Stefano Rossi, per Di Gregorio; Nicola Pizzi, per Marino; Angelo Colagrande, per i condirettori dei lavori, Marcantonio, Morelli e Perfetto; e Massimo Manieri, per Iannini. (v.p.)