"Il lavoro comincia a venire meno in maniera preoccupante". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, durante la conferenza stampa che ha chiuso il G8 del Lavoro che si è tenuto a Roma. Per tutta l'economia mondiale "le previsioni sono negative - dice - e si parla di 20 milioni di posti in meno entro il 2010". La crisi proseguirà per almeno due anni e mezzo, a suo giudizio, e "sarà più o meno lunga a seconda se riusciremo a vincere la paura". È la prima volta che il premier parla in maniera così allarmata della congiuntura economica.
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Berlusconi, in ogni caso, difende i provvedimenti dell'esecutivo, sottolineando come in questa fase sia compito dei governi mantenere la coesione. Per questo ha annunciato che proporrà al G20 di Londra "un patto sociale" con l'obiettivo di "sostituire al pessimismo l'ottimismo, alla sfiducia, la fiducia e trasformare la paura in speranza". Se l'Italia dovrà sfondare il tetto del debito e del deficit per affrontare spese importanti, annuncia, "lo faremo".
NOVITA' PER CIG E NEO-IMPRENDITORI. La maggioranza, ha poi annunciato il premier, interverrà ancora sulla cassa integrazione, che "darà l'80 per cento e fino al 100 per cento con diverse forme di sussidi compensativi per l'apprendimento di altre specialità". In tema di aziende, invece, "ci saranno quindi incentivi nei confronti di nuove forme di imprenditoria e un aiuto importante per chi vuole diventare imprenditore che sarà escluso dalla tassazione per i primi tre anni".
SACCONI, VIA LIBERA UE PER IMPIEGO FONDO SOCIALE. La Commissione europea ha dato via libera all'impiego di una quota del fondo sociale Ue per gli ammortizzatori. Lo annuncia il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nella conferenza conclusiva del G8 Lavoro. Il governo, quindi, "è pronto a sottoscrivere gli accordi finali con le Regioni e quindi a rendere operative le risorse", che in tempi brevi "potranno andare a regime".
LE CONCLUSIONI DEL SUMMIT. "Una risposta strategica alla crisi richiede un approccio integrato economico, occupazionale e sociale". In questa frase si racchiude il messaggio del G8 del lavoro che ha visto coinvolti anche Brasile, Cina, India, Messico, Sudafrica ed Egitto oltre ai rappresentanti dell'Ilo dell'Fmi e dell'Ocse. Messaggio rivolto al G20 di Londra. L'obiettivo è quello di "un patto globale per le persone" che punti alla coesione sociale come motore della ripresa. Tre le azioni principali per un patto globale a favore delle persone: promuovere l'occupazione, le competenze e assicurare il sostegno al reddito per i disoccupati, rafforzando le loro capacità professionali e mantenendo la base occupazionale delle imprese; migliorare i sistemi di protezione sociale quali motori del circolo virtuoso di fiducia e, di conseguenza, della ripresa dell'economia e dell'occupazione; includere la sostenibilità sociale nelle valutazioni di stabilità economica a livello nazionale e internazionale.