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Pescara, 28/04/2026
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Data: 02/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Annullato il volo Milano-Pescara Odissea per cinquanta passeggeri. Aereo spostato su Roma e trasferimento in bus in piena notte

PESCARA. Il volo Cai Milano-Pescara annullato e passeggeri "dirottati" all'aeroporto di Roma-Fiumicino. Quello che doveva essere un volo di poco più di un'ora (partenza da Linate ore 21.15, arrivo a Pescara alle 22.20) si è trasformato in un'odissea tra stato di agitazione del personale bagagli e bus che non si trovavano per il trasferimento da Roma a Pescara. Circa 50 passeggeri sono arrivati a destinazione poco prima delle 3.30 del mattino.
«Alle 20.40 a Milano», riferisce, a nome di numerosi altri passeggeri, Italo Martelli, un rappresentante di gioielli pescarese proveniente da Basilea, «abbiamo saputo che il volo Cai era stato annullato. In alternativa, hanno indicato il volo per Roma, con successivo trasporto in pullman in Abruzzo. Siamo arrivati a Roma alle 22.15. Per 20 minuti siamo rimasti bloccati dentro l'aereo perché mancava l'addetto all'aggancio del tunnel mobile per entrare in aeroporto. Vicino a me c'era l'attrice Claudia Gerini, incinta, che ha alzato la voce chiedendo almeno l'apertura del portellone. Solo allora il comandante si è assunto la responsabilità e ha fatto scendere tutti dalla scaletta con ingresso a piedi in aeroporto alle 22.50». Una volta dentro i passeggeri hanno trovato «una situazione caotica».
«Nessuno ci dava notizie dei bus», continua Martelli, «e non c'era traccia dei nostri bagagli. A quel punto, da parte nostra, è scattata una specie di autogestione. C'era lo stato di agitazione in aeroporto e allora ci siamo divisi. Chi è andato alla ricerca del bus ha trovato centinaia di passeggeri provenienti anche da altri voli ammassati in attesa di pullman che non c'erano. I bagagli li abbiamo individuati, senza alcun aiuto, su un nastro diverso dal previsto. Solo 40 minuti dopo la mezzanotte siamo riusciti a partire in pullman. Siamo arrivati a Pescara alle 3.27 e per tornare a casa abbiamo dovuto chiamare il radiotaxi».
«Non è possibile lasciare delle persone in balìa di se stesse», si lamenta il rappresentante di gioielli, «e sull'aereo preso da Milano a Fiumicino abbiamo trovato una situazione di desolazione con sporcizia diffusa e scarso decoro del personale».
Abbiamo provato a contattare Cai, la nuova società nata dalla fusione tra Alitalia e AirOne, per conoscere i motivi dell'annullamento del volo e dei successivi disagi per i passeggeri. Al numero 848.888.444, ufficio relazione con la clientela, l'operatrice ha dichiarato di non essere autorizzata a fornire notizie. Ci ha invitato a presentare una richiesta di informazioni per iscritto cui sarebbe seguita una risposta della società entro 40 giorni.

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