PESCARA. E' ancora scontro sul progetto della filovia, o meglio, sul destino della strada parco. Dopo l'intervento critico del consigliere regionale Ricardo Chiavaroli (Pdl), arriva la risposta del vice sindaco Camillo D'Angelo: «Leggiamo non senza sconcerto la nota dell'ex presidente della Gtm circa la posizione assunta dal Comune sul progetto della filovia, per via dei toni assunti da Chiavaroli che sinceramente non immaginavamo potessero toccare i livelli espressi nella nota. A parte il linguaggio», incalza il vice sindaco, «mi piacerebbe che le accuse rivolte in modo così veemente a chi si sta occupando del progetto solo da due mesi, avendo avuto in precedenza altre competenze, entrino nel merito della questione e che lo stasso Chiavaroli dica quante conferenze di servizio e accordi di programma sono state fatte dalla Regione sull'argomento. Al posto di definire mendace me e di dire che l'Amministrazione nasconde le carte», incalza D'Angelo, «lasciandosi "inebriare" dal clima di caccia alle streghe che da qualche tempo regna sugli atti dell'Amministrazione, sarebbe il caso che il presidente della Gtm mostrasse le sue iniziative prese quando era presidente della Gtm, per assicurare risposte a quanto è stato chiesto di chiarire con la lettera indirizzata agli enti interessati dal progetto».