Primarie, primarie, assolutamente primarie. «Si pssono fare, il margine di tempo c'è, anzi dico di più: il giorno buono è il 19 aprile». Moreno Di Pietrantonio ha rilanciato ieri con forza nel Pd l'appello a seguire l'esempio di Città Sant'Angelo per la scelta del miglior candidato sindaco per il centrosinistra alle prossime amministrative. Soluzione per altro condivisa e sostenuta dal coordinatore provinciale Toni Castricone, che con tono deciso l'altra sera aveva respinto il niet dell'Italia dei Valori su Donato Di Matteo, osannato e celebrato invece dal Pd che lo vede già futuro presidente a Palazzo dei Marmi. Di Pietrantonio, capogruppo in consiglio comunale, segue con attenzione il percorso che altri nel partito stanno seguendo alla ricerca del candidato ideale, un esponente della società civile di riconosciute qualità e in grado di traghettare verso il dopo-D'Alfonso un centrosinistra ancora sotto shock. «Ma se alla fine questa missione dovesse fallire e se quindi prevarrà la soluzione interna - ha spiegato - il modo migliore per scegliere il candidato sindaco è quello delle primarie». Va detto che nel Pd a Palazzo di città Di Pietrantonio fatica a raccogliere adesioni alla sua strategia, ma non dispera, certo di avere ragione: «Quella del confronto democratico è la strada giusta». Chi lo ama lo segua.