ROMA. Futuro sì, indietro no». E' lo slogan che grideranno domani, arrivanmdo nella Capitale da tutta Italia, centinaia di migliaia di persone. Un milione spera la Cgil, promotrice della manifestazione indetta per dire «no» all'accordo separato sul nuovo modello contrattuale sottoscritto il 22 gennaio scorso da Cisl e Uil. Uno scontento ancora più pesante in questo momento di crisi economica e che riunisce lavoratori, pensionati e studenti. Cinque cortei sfileranno per le strade della città partendo da altrettanti punti diversi per poi confluire al Circo Massimo, dove intorno alle 12.30 il leader della Confederazione, Guglielmo Epifani, terrà il suo discorso. «E' giusto che chi ha responsabilità politiche vada là, ascolti i lavoratori, ne capisca i sentimenti. E' importante che in questo momento così difficile il più grande sindacato italiano faccia sentire la propria voce» afferma Massimo D'Alema confermando la propria partecipazione, come settantasei deputati del Pd. Perché, spiega Pier Luigi Bersani, che «un grande partito deve essere presente laddove si mobilitano i lavoratori». Presenti anche Sinistra e Libertà e Partito comunista dei lavoratori.
Dopo un incontro tra il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ed Epifani per apportare qualche correzione ai percorsi che rendano «la manifestazione della Cgil meno disagevole per i cittadini», è certo che i cinque cortei si incammineranno alle 8.30 da piazza della Repubblica, piazza Ragusa, piazzale dei Partigiani, piazzale dei Navigatori e piazzale delle Crociate alla volta del Circo Massimo dove sono stati montati dodici megaschermi e ventidue torri per diffondere parole e musica. Conduttore dell'evento sarà l'attore Massimo Wertmuller, mentre il vignettista Sergio Staino farà in diretta disegni sulla giornata. Momenti di spettacolo anche con le partecipazioni di Paolo Hendel in versione CarCarlo Pravettoni e dell'attore Pierfrancesco Favino.