PESCARA. L'ex assessore regionale al Turismo, Enrico Paolini, vice presidente dell'Enit, si augura che l'attenzione della Regione sull'aeroporto di Pescara rimanga alta, perché si rischia di veder sfumare tutto il lavoro fatto dal 1996 a oggi. Paolini fa notare che l'attivazione di nuovi voli «è una notizia per modo di dire, così come l'attivazione della base Ryanair a Pescara». «Esiste da anni», spiega, «un contratto tra la compagnia aerea e la Saga col quale sono stati assunti impegni ben precisi, ed era tutto già scritto lì. Ogni anno la Regione ha stanziato circa tre milioni e mezzo di euro in favore della Saga per fare in modo che gli obblighi con la Ryanair venissero rispettati. Se però non si approva il bilancio della Regione, che deve prevedere questi fondi, si rischia di veder andar via la Ryanair a fine anno con l'azzeramento di tutti i voli. È importante, quindi, che la Regione fornisca quei tre milioni e mi auguro che alla sensibilità mostrata dall'assessore Masci seguano i fatti. Si badi bene, però, che per l'aeroporto non possono essere usati i fondi Fas». Quanto ai nuovi voli le scelte di Paolini sarebbero state diverse perché «i collegamenti con Milano e Venezia non portano affatto turisti a Pescara. L'unico che assicura l'arrivo di stranieri in città è il collegamento con l'Olanda, per cui si doveva puntare sui collegamenti con l'estero. E poi, che fine ha fatto il volo per New York? Finito?». (f.b.)