ROMA Chiede scusa ai pendolari per «il servizio non adeguato» e disegna un'offerta migliore anche per chi non viaggia con l'alta velocità ma con i treni regionali e interregionali. Il presidente delle Ferrovie, Innocenzo Cipolletta, al Workshop Finanza di Ambrosetti, parla diretto e dice: «per noi è qualcosa che fa male al cuore offrire un servizio non adeguato ai cittadini e ai pendolari».
Cipolletta sceglie così la strada dell'autocritica e annuncia che le Ferrovie dello Stato stanno «trattando con le Regioni per contratti più lunghi, di almeno sei anni, da scontare in banca per investire in treni e carrozze» perché «il traguardo» di un servizio efficiente per i pendolari - afferma - «è la nostra nuova frontiera».
Ma il presidente delle Fs richiama anche ad un cambio di rotta nella politica dei trasporti italiana con un'incentivazione del trasporto su rotaie ai danni di quello su gomma, anche attraverso un inasprimento del bollo e delle tariffe autostradali per camion e Tir. «Il fatto è - spiega - che per motivi di ordine politico in Italia sono sempre stati sussidiati i trasporti su gomma come è avvenuto anche recentemente in occasione dell'impennata del prezzo del petrolio».
Poi il presidente Fs illustra i dati dell'advisory board voluto da Trenitalia sul tema della «liberalizzazione e competizione». Ne emerge un'Italia in cui il trasporto merci su gomma è pari al 90,1% contro l'81,4% della Francia e al 65,7% della Germania.
Ma Cipolletta critica anche le «asimmetrie» nella concorrenza in Europa in tema di trasporti ferroviari e auspica un «processo di equilibrio». «Il nostro sistema - dice - è il più aperto d'Europa, l'Italia ha un mercato molto più contendibile che in Francia e Germania». Inoltre l'analisi dell'Advisory Board evidenzia che il servizio pubblico universale riceve in Germania finanziamenti per 4,15 miliardi, in Francia per 3,69 miliardi e in Italia per soli 1,80 miliardi. In termini per finanziamenti per cittadino i francesi percepiscono 58,2 euro, la Germania 50,4 euro e l'Italia 30,4.