In Italia e' necessaria una politica dei trasporti che avvantaggi il trasporto ferroviario scoraggiando quello su gomma piu' inquinante: lo ha ribadito, presentando i primi risultati di una ricerca sullo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi ferroviari in Europa e Italia, il presidente Fs Innocenzo Cipolletta. "Per ridurre i costi dell'inquinamento e delle emissioni di C02 bisogna investire nel trasporto su ferro - ha detto Cipolletta - e aprire i mercati, perche' la competizione e' un fatto positivo ma la politica dei trasporti in Europa procede a passi asimmetrici". In Italia, il 90,1% delle merci viaggia sui camion, contro l'81,4% della Francia e il 65,7% dela Germania. Inoltre, gli oneri del trasporto merci su gomma sono inferiori in Italia rispetto ad altri paesi europei, come le confinanti Svizzera, Austria e Francia: "serve una politica a favore del trasporto meno inquinantne, che esternalizzi i costi inquinanti e di congestione, trasferendoli sulle tariffe, come fanno Austria e Svizzera che tra qualche anno chiuderanno le frontiere ai nostri Tir e trasporteranno tutto sulle ferrovie".
Un aspetto di particolare criticita' del sistema italiano, come sottolinea la ricerca, e' rappresentato dal "completamento della rete infrastrutturale ferroviaria a livello nazionale e comunitario e dalle modalita' per finanziare gli interventi necessari". A livello europeo, "il processo di liberalizzazione del trasporto ferroviario e' ancora incompleto e si osserva una discreta disomogeneita' in termini di regole di accesso al mercato e criteri di determinazione delle tariffe di accesso alla rete". (AGI)