L'AQUILA. «E' terribile. Sono sconvolto. Da sotto le macerie ho estratto il corpo di una mia amica, la moglie di un collega medico, lei era morta e stringeva sotto di sé la figlioletta. Io ho perso la casa, è andata distrutta». Giorgio De Matteis, aquilano, vice presidente del Consiglio regionale è anche medico ed è sceso in strada per prestare i primi soccorsi. «Sono sotto choc. So che anche voi del Centro avete subito un lutto, voglio darvi il mio cordoglio».
«Non ho parole, scusatemi. Quello che è accaduto è davvero troppo grave», dice salutando De Matteis.
Alle 17.30 il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano con l'assessore Federica Carpineta tiene una ricognizione nelle strutture regionali. Il sopralluogo mostra subito la gravità della situzione. Tutte le strutture istituzionali del Consiglio sono inagibili.
«Palazzo dell'Emiciclo è pericolante, la nuova sede dell'Assemblea regionale il palazzo ex Gil inaugurato da poco è lesionato, io non ho più uffici. Con me ci sono dirigenti regionali dell'Aquila e loro non hanno nemmeno più una casa, come Carla Mannetti dirigente del settore trasporti, e Giovanna Colangelo. La città è in uno stato pietoso e molti miei colaboratori sono stati direttamente colpiti, con lutti e la distruzione delle loro case. Come istituzione regionale siamo presenti accanto ai cittadini dell'Aquila e di tutti i paesi colpiti. Lavoreremo notte e giorno per garantire assistenza, aiuti, solidarietà».
Il presidente della giunta regionale Gianni Chiodi alle 19 fa il punto della situazione di una giornata che definisce «tristissima per l'Aquila e l'intero Abruzzo».
«Dalle 4 del mattino sono all'Aquila. Ho seguito le terribili vicende che sono state generate dal terremoto», racconta Chiodi, «mi ha confortato la grande risposta di efficenza della protezione civile, la gara di solidarietà, l'impegno di tutti i cittadini. Un dato per tutti: abbiamo dovuto sospendere quasi subito la richiesta di donazione di sangue per i tanti cittadini che si sono affrettati a correre al primo centro di donazione. Per le vittime, purtroppo, non possiamo azzardare previsioni attendibili, il numero dei dispersi è destinato a crescere, così come quello dei feriti. Bisogna attendere di avere un quadro certo. L'Abruzzo i nostri concittadini hanno subito una violenta offesa. Dobbiamo essere forti e preparati per reagire a questa micidiale sfortuna».
Chiodi ieri pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa all'Aquila con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il capo della protezione civile Guido Bertolaso, il ministro per le infrastrutture Altero Matteoli e la responsabile abruzzese della protezione civile l'assessore, Daniela Stati, ha voluto sottolineare l'efficenza della macchina dei soccorsi.
«Come mai accaduto prima in Italia un grande spiegamento di mezzi della protezione civile si sono concentrati all'Aquila e provincia», osserva Chiodi, «tutti i focolai, ossia i luoghi dove il terremoto ha creato danni e panico sono sotto controllo. Voglio lanciare ancora un appello ai cittadini aquilani ossia rimanere nei centri di accoglienza e di raccolta, per evitare che in troppi sostino per le strade. La gara di solidarietà è davvero una corsa alla generosità. I presidenti delle altre Regioni italiane mi hanno chiamato annunciandomi l'invio di aiuti, sia con uomini e mezzi sia con generi di prima necessità. Poi ci sono le associazioni, dagli scout fino ai sindacati, all'Ance, Confindustria, il Banco alimentare e tanti semplici cittadini che si sono adoperati in ogni modo. Lungo la costa abbiamo reperito 14 mila posti letto».
All'Aquila era presente anche Carlo Costantini capogruppo dell'Italia dei Valori in consiglio regionale che ieri ssi è recato all'Aquila. «Ho comunicato al presidente Gianni Chiodi», dice Costantini, «tutta la mia disponibilità per qualsiasi iniziativa ritenesse di dover intraprendere per fronteggiare l'emergenza a L'Aquila, nessuna esclusa ed ho messo la mia casa a disposizione per ospitare già da oggi una famiglia aquilana. Sono certo che tutti gli abruzzesi ed i pescaresi, in particolare, sapranno mettere in campo in questa drammatica occasione una straordinaria prova di solidarietà verso i nostri fratelli aquilani, sia quelli colpiti da lutti, sia quelli che già da questa sera non sapranno dove trascorrere la notte».
Il Partito democratico con i suoi esponenti regionali e i parlamentari hanno tenuto diversi incontri. Il neo segretario Silvio Paolucci con il capogruppo regionale Camillo D'Alessandro sono andati all'Aquila poi nel pomeriggio hanno messo a punto diverse iniziative. «Abbiamo toccato con mano disperazione e distruzione», racconta Paolucci, «abbiamo ascoltato racconti terribili e temiamo che la tragica conta delle vittime sia destinata a continuare. Con il Pd nazionale abbiamo coordinato una serie di aiuti per la popolazione, ci saranno i nostri volontari, poi stiamo tenendo una ricognizione delle richieste materiali da esaudire, e attiveremo un conto corrente nazionale da affidare alla Provincia dell'Aquila. Per gli alloggi mettiamo a disposizione il patrimonio abitativo del Pd, mentre singolarmente molti militanti si sono già dichiarati disponibili. Personalmente ho già messo a disposizione una mia abitazione. I parlamentari abruzzesi del Pd stanno verificando tutte le possibilità di legge, nazionali ed europee a sostegno dell'economie dei luoghi colpiti, sia dei comuni che delle strutture produttive».