L'AQUILA - Silvio Berlusconi è tornato all'Aquila per la seconda volta in meno di 24 ore, per ripetere che lo Stato non lascerà da solo nessuno delle migliaia di sfollati e feriti, nessuno deitanti cittadini colpiti dal terremoto. Prima la gente, "People first" è lo slogan che il presidente del Consiglio ha preso in prestito dal G20 di Londra di venerdì scorso (e dalla campagna elettorale dello sconfitto, da Obama, senatore John Mc Cain), per adattarlo al dramma dell'Abruzzo.
Prima la gente, ripete girando per due ore nelle tendopoli allestite nelle frazioni dell'Aquila. Un saluto ai 150 sfollati di Bazzano e poi al campo di San Demetrio, vicino Onna, la frazione quasi del tutto rasa al suolo. «Non vi preoccupate, tanto paga lo Stato», ha provato a dire Berlusconi per tirare su il morale della gente sconfortata. E ai bambini presenti nelle tendopoli, ha dato un suggerimento scherzoso: «Dite alle vostre mamme di portarvi al mare». Poi si è soffermato, più seriamente, sui numeri dei morti e dei feriti, e sulle offerte di aiuto giunte da Barack Obama, presidente degli Stati Uniti, quell'Obama da cui Berlusconi racconta di aver ricevuto una telefonata dal proprio mentre visitava la tendopoli di San Demetrio, ricevendo ancora una volta la disponibilità dell'amministrazione americana per far fronte a ogni evenienza. E il Cavaliere: «Se gli Stati Uniti vorranno dare un segno tangibile della loro vicinanza all'Italia, potranno prendersi la responsabilità della ricostruzione dei beni culturali e delle chiese».
In giro tra le tende anche il ministro delle Pari Opportuinità, Mara Carfagna, è giunta nel pomeriggio in Piazza d'Armi, accompagnata dall'assessore regionale Daniela Stati, per incontrare i bambini sfollati con i genitori. Carfagna ha inaugurato, nella stessa tendopoli, il progetto dei pediatri-clown promosso per alleviare la situazione dei più piccoli e aiutarli a superare il trauma del terremoto. La Carfagna si è soffermata con gli operatori della Protezione civile, con gli stessi medici-clown e ha trascorso un pò di tempo giocando con alcuni bimbi. «Credo che da parte delle istituzioni -ha detto- ci sia la dimostrazione della volontà che nessuno deve sentirsi solo. E gli abruzzesi non verranno lasciati soli, nè adesso, nè nei prossimi mesi». La Carfagna ha inoltre annunciato che contatterà alcune aziende di beni di consumo per la prima infanzia, di abbigliamento, giocattoli e libri «per installare all'Aquila e nelle zone colpite piccoli centri di accoglienza dove i bambini e gli adolescenti possano trascorrere qualche ora cercando di allontanare il ricordo di questi momenti drammatici».