Napolitano a L'Aquila, venerdì funerali di Stato. Berlusconi, Franceschini ed Epifani nelle zone colpite. I sindacati chiedono di sostenere i redditi di tutti i lavoratori abruzzesi
E' salito a oltre 270 morti, circa 100 feriti gravi, 20-30 dispersi e 28.000 sfollati il bilancio del terremoto che ha devastato l'Abruzzo. Tra le vittime anche 16 bambini. La mattina dell'8 aprile nuova scossa alle 6.25, meno intensa di quella di ieri sera, per la protezione civile sono in tutto 350 dal sisma di domenica. Hanno riaperto a L'Aquila i primi negozi, in quella che viene descritta come una città fantasma. Proseguono le ricerche dei superstiti e i lavori di scavo che, riferiscono fonti governative, andranno avanti fino a domenica. Dopo l'esecutivo intende avviare la messa in sicurezza degli edifici e il lavoro di ricostruzione. Per la quale il contributo complessivo della Ue potrebbe arrivare fino a 400-500 milioni di euro. Tra le rovine resta alto il rischio sciacallaggio: il governo pensa di introdurre un reato specifico che attualmente, malgrado sia punito per le norme sul furto, non è previsto dal codice penale.
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Giovedì 9 arriverà in visita il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. E sarà anche il giorno del Consiglio dei ministri che, a quanto si apprende, dovrebbe stanziare 110 milioni di euro per la ricostruzione delle scuole e soluzioni organizzative speciali per recuperare il mancato svolgimento dell'attività didattica. Venerdì alle 10.30, nello stadio de L'Aquila, si svolgeranno i funerali di Stato, con il governo che si è impegnato a proclamare una giornata di lutto nazionale. Già oggi alle 10.00 il Senato ha interrotto la seduta e rispettato dieci minuti di intervallo.
La giornata dell'8
Nella giornata odierna è stato sul posto sia il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, che il segretario del Partito democratico, Dario Franceschini. "Di fronte all'emergenza le divisioni devono essere messe da parte", ha ribadito, il Pd voterà in Parlamento eventuali misure specifiche per la zona colpita.
Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, è arrivato a L'Aquila con le tende del sindacato, per permettere alle strutture di continuare a lavorare nonostante i danni alle loro sedi. "Stiamo provando - ha affermato a RadioArticolo1 - a dare una mano in tutti i modi, con tutte le attività di volontariato di cui c'è bisogno. Bisogna parlare con le persone, con i pensionati, con i lavoratori pubblici che non sanno dove stare". Al governo "abbiamo chiesto d'intervenire rapidamente, come si fa in queste situazioni, e di operare una detassazione e una sospensione dei doveri fiscali". Si riferisce alla lettera unitaria inviata ieri al premier, dove i sindacati sottolineano la necessità di garantire i salari ai lavoratori abruzzesi, congelare licenziamenti, cassa integrazione, pagamento di tasse, rate e mutui.
Raccolta fondi
Nel frattempo prosegue la raccolta di fondi lanciata da Cgil, Cisl e Uil. Oggi hanno aderito anche Confindustria e Confcommercio. Si può contribuire sul conto corrente bancario n.12.000, intestato a: "Cgil Cisl Uil terremoto Abruzzo 2009" presso Ugf Banca, filiale 157 di Roma, con codice IBAN IT23WW0312705011CC1570012000.
Anche la Regione Abruzzo ha attivato un fondo di solidarietà per le popolazioni colpite dal sisma. Chi vuole fare donazioni può versare un contributo in denaro sul conto corrente postale numero 10400000.