L'AQUILA. Polemica a distanza tra la presidente della Provincia dell'Aquila Stefania Pezzopane e il premier Silvio Berlusconi nel giorno dei funerali solenni delle vittime del terremoto. «A tutti chiediamo sobrietà. A tutti chiediamo non parole, ma fatti veloci e rapidi», ha dichiarato la Pezzopane intervistata da Rainews24. La presidente della Provincia ha contestato l'interventismo del presidente, le «troppe parole» alle quali non sempre sono seguiti dati reali. «La prima notte Berlusconi annunciò 2000 tende. Ne arrivarono solo 120. Ora servono risorse vere», ha sottolineato la Pezzopane, che ha criticato anche l'idea del premier di una new town come simbolo della nuova L'Aquila che sorgerà dal terremoto.
Berlusconi ha difeso la sua proposta. «Visto che è stata fatta confusione voglio chiarire ancora una volta che la new town non ha nulla a che vedere con la ricostruzione», ha osservato il premier collegato con Radiouno, chiarendo il progetto delle new town contenuto nel piano casa su cui il governo è al lavoro. Poi ha aggiunto che «le case distrutte saranno tutte ricostruite così come gli edifici pubblici che sono considerati beni artistici». «Il governo si impegna a portare a termine la ricostruzione», ha affermato ancora Berlusconi. Dopo la prima fase dell'emergenza affidata alla protezione civile, ha proseguito il presidente, «ci potranno essere altre responsabilità. Abbiamo diviso il territorio di 600 chilometri quadrati in 6 aree. Creeremo 100 zone progetto con commissari, ai quali verrà affidata la regia complessiva». Berlusconi ha assicurato che «si ricostruiranno le case distrutte e gli edifici pubblici. Le new town non hanno niente a che fare con le case distrutte, che saranno tutte ricostruite. Ogni cantiere verrà affidato ad una provincia. Fuori da ogni cantiere ci sarà un cartellone con la data di inizio e fine lavori». Berlusconi ha anche rassicura un giovane ingegnere dell'Aquila sul fatto che la new town da costruire a fianco della vecchia città non sarà un ghetto, ma anzi sarà una città da costruire «con il linguaggio architettonico locale», sul modello di Milano2 e Milano3.
«La new town è richiesta dal vostro sindaco», ha detto il presidente del Consiglio, rispondendo alle preoccupazioni del giovane ingegnere incontrato nella sala operativa della Protezione civile all'interno della caserma della guardia di finanza del capoluogo abruzzese. La new town, ha aggiunto il premier, «è un quartiere nuovo per giovani che non hanno casa, da costruire a fianco all'Aquila e che sarà concepito con il linguaggio architettonico locale». Ma non è che ci ghettizzerete?, gli ha chiesto il giovane ingegnere. «Macché ghettizzare, sarà perfettamente integrato; vada a vedere Milano2 o Milano3 e poi ditemi se sono ghettizzati», ha risposto. «Faremo case per giovani come ci chiederete voi di fare».