Finto rappresentante del ministero chiede aiuti umanitari
L'AQUILA. Lo sciacallaggio sceglie vie alternative, e qualche volta un po' spudorate. La Guardia di finanza ha sequestrato la merce che alcuni extracomunitari, in particolare peruviani e messicani, stavano vendendo ad alcuni connazionali. Merce che si erano procurati dal campo di accoglienza di Piazza d'Armi. E le bancarelle improvvisate venivano installate appena al di fuori del campo. Alcuni uomini della Protezione civile hanno notato la cosa e l'hanno subito segnalata ai finanzieri. A Bergamo, invece, un 38enne con qualche precedente si spacciava per rappresentante del ministero della Difesa e chiedeva aiuti ad alcuni imprenditori della zona ed è stato denunciato per tentata truffa. Mercoledì aveva contattato un noto imprenditore di dolciumi chiedendo un carico di prodotti. Ieri, a un'associazione legata al Comune di Bergamo che si occupa del commercio di prodotti ortofrutticoli, ha chiesto un carico da mandare in Abruzzo. A San Demetrio no global soccorritori, arrivati da Napoli, sono stati scambiati per sciacalli. Equivoco subito chiarito.
Sfruttando l'enorme emozione per la tragedia abruzzese è facile farsi aprire la porta. E nella rete è cascata sua malgrado una pensionata di 79 anni di Montefelcino (Pesaro): una donna sui 40 anni, spacciandosi per una volontaria pro terremotati, le aveva chiesto dei soldi. La donna si è presentata nell'abitazione della pensionata, che ormai da tempo vive sola. In un attimo di distrazione della proprietaria, la falsa volontaria è riuscita a rubare dal cassetto di un mobile alcune banconote senza che la vittima se ne accorgesse. Il bottino ammonta a 600 euro.
Squallide truffe che si moltiplicano anche sul web. La Polizia postale di Bologna ha sequestrato due url: www.jpg-online.com, quindi non più raggiungibile, il cui dominio è registrato a nome di società con sede in Usa, e www.989965.com/crocerossa.it, attraverso i quali venivano richiesti versamenti di denaro a scopo benefico da destinare ai terremotati d'Abruzzo. Un fenomeno di "phishing". I conti verso cui sarebbero destinati i versamenti sono sicuramente di persone estranee alla Croce Rossa Italiana e sfruttano il servizio paypal (il cui link reindirizza l'utente ad un'altra pagina-clone del sito per pagamenti utilizzando la rete). L'allarme è stato lanciato da decine di cittadini italiani, soprattutto residenti all'estero.