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Pescara, 28/04/2026
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Data: 12/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
TERREMOTO IN ABRUZZO - Le vittime sono 300. Oggi Berlusconi e Fini a pranzo nelle tendopoli. I pm: i responsabili saranno arrestati. Si è smesso di scavare, non risultano più dispersi

L'AQUILA. Trecento vittime, sette ancora senza nome, nessun disperso ufficiale. E ben 150 persone estratte vive dalle macerie. Non si scava più per cercare le persone. Dal cemento sgretolato del centro dell'Aquila, sono usciti fuori ieri gli ultimi corpi che mancavano all'appello. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi tornerà oggi in Abruzzo: parteciperà all'Aquila alla messa pasquale celebrata dal vescovo e poi si fermerà a pranzo con i terremotati. In visita nelle tendopoli, per mangiare con loro, ci sarà anche il presidente della Camera Gianfranco Fini. Il ministro dell'Interno Roberto Maroni aveva detto che si sarebbe scavato fino a Pasqua. Ma la terra continua a tremare. Ieri l'Istituto nazionale di geofisica ha registrato dieci scosse nell'area dell'Aquila, tutte comprese tra 1,9 e 3,3 gradi. Da oggi, si apre la seconda fase dell'emergenza, che si concentra su tre aspetti: le verifiche di agibilità e stabilità degli edifici.
Poi, il miglioramento dell'assistenza ai 40 mila sfollati e la ricostruzione. Le verifiche, di fatto, sono già in corso: i vigili del fuoco ne hanno già fatte quasi 500, recuperando anche preziosi beni culturali, tra cui una cartografia del 1.100 sepolta tra le macerie dell'Archivio di Stato.
Anche per l'assistenza si stanno accelerando i tempi: l'arrivo della pioggia nelle prossime ore renderà ancora più difficile la vita nelle tendopoli. Quanto alla ricostruzione, si ricorrerà a ogni elemento a disposizione, dagli alberghi alle case prefabbricate, dal requisire gli edifici pubblici ancora agibili per sistemare gli organi dello Stato alle tensostrutture. Ma di tutto questo si comincerà a discutere da martedì, quando riprenderanno anche le verifiche dei tecnici della protezione civile sugli immobili privati (uffici, negozi, condomini) per valutare l'agibilità e i danni degli edifici. Il controllo verrà effettuato anche senza richieste da parte dei cittadini. La valutazione dell'agibilità e del danno avrà inizio dalle aree dei territori comunali meno danneggiate, per poi proseguire gradualmente anche nelle aree in cui il danneggiamento è maggiore. Per le attività produttive (fabbriche e aziende private), svolte in locali completamente destinati a queste attività, i sopralluoghi verranno compiuti solo «a valle di apposite richieste indirizzate ai Comuni in cui ricade l'immobile». Il procuratore dell'Aquila ha annunciato che per ora non ci sono indagati, e che in futuro, se verranno accertate responsabilità, scatteranno gli arresti.
Sono attualmente 168 le sezioni operative dei vigili del fuoco impegnate in Abruzzo nella ricerca di persone, nell'assistenza alla popolazione per il recupero di beni, ma anche nell'attività di puntellamento degli edifici pericolanti. Sono invece 600 i carabinieri impegnati nelle attività antisciacallaggio, nella vigilanza dei centri di raccolta e nel supporto logistico, mentre i materiali in arrivo vengono scortati dalla polizia stradale. Al lavoro, inoltre, 75 medici e 311 volontari del 118, che assicurano una copertura sanitaria. A oggi, sono 28 i punti medici avanzati attivati per gli interventi di primo soccorso. Nell'assistenza alla popolazione sono impiegati 2.045 volontari delle associazioni nazionali, che hanno allestito 10 cucine da campo in grado di fornire 4.750 pasti l'ora. A queste si aggiungono 25 cucine predisposte dalle altre componenti del sistema della protezione civile. L'Ente nazionale idrocarburi (Eni) ha, intanto, sospeso il pagamento delle bollette di gas e luce nei comuni dell'Aquilano interessati dal sisma. E' stato riaperto il tratto della A24 tra Assergi e L'Aquila Ovest.
IL CENTRO IN CAMPER. Il Centro ha ripreso l'attività all'Aquila con una redazione mobile in un camper. Il quotidiano degli abruzzesi, le cui strutture aquilane sono state dichiarate inagibili dopo il sisma, ha riattivato la redazione nel capoluogo. La notizia è stata accolta, a Pescara, con un lungo applauso. Il nostro collega Giustino Parisse, capo della redazione aquilana, nel sisma ha perso i figli e il padre.

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