Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/04/2026
Visitatore n. 753.510



Data: 12/04/2009
Testata giornalistica: Il Centro
allegato: LEGGI L'ARTICOLO
TERREMOTO IN ABRUZZO - Nessun centro è intatto. Sugli altipiani e verso la montagna aquilana i paesi più colpiti, interi borghi evacuati. Dai crolli alle crepe, la geografia del dramma (vedi allegato)

Ordinate le prime demolizioni di case Aumentano gli sfollati

L'AQUILA. Avanzando verso la montagna aquilana, verso l'epicentro del sisma che ha squassato l'Abruzzo, il paesaggio urbano si fa sempre più spettrale. Non "solo" crepe e lesioni sugli edifici nuovi e secolari: ogni borgo e paese all'ombra del Gran Sasso ha ferite profonde, e ne scopre altre e altre ancora tutti giorni, scossa dopo scossa. Il numero dei centri colpiti - con case e chiese e palazzi storici e pubblici inagibili e seguito di colonna degli sfollati che si ingrossa - è in continua evoluzione. Non resta che aggiornare quotidianamente la triste mappa della distruzione.
Percentuali alte delle strutture chiuse per rischio crolli sull'altipiano delle Rocche. A Ovindoli il 25% delle case è inagibile, ma sono in corso altre verifiche, spesso difficoltose perchè si tratta in molti casi di seconde case, dunque non abitate. Il Comune è parzialmente agibile, non così fortunate la scuola materna e elementare e le chiese: chiuse San Sebastiano e Santa Maria di Collemarciano, nella frazione di Santa Iona, totalmente inagibili; lesioni gravissime alla cappella del cimitero. 50 gli sfollati. A Rocca di Mezzo due terzi degli abitanti ha la casa lesionata: 1000 sfollati su 1500 residenti, 4 tendopoli. A Rocca di Cambio, il comune più alto dell'Appennino con i suoi 1435 metri, il 90% del patrimonio immobiliare è inagibile, il 100% di quello culturale: 2 chiese dell'anno 1000, la collegiata di San Pietro e l'Abbazia di Santa Lucia. Tutta la popolazione, 216 persone, dorme in tenda 216. A Ocre chiusi i 5 centri abitati di San Martino, San Panfilo San Felice, Valle e Cavalletto, 110 abitanti sfollati. Si susseguono le verifiche di stabilità sulle case. Barisciano: chiuso il centro storico con 10 case crollate, inagibili la caserma dei carabinieri, il municipio, la parrocchia. 300 gli sfollati in 4 campi; crolli a San Martino, Villa di Mezzo e Lapedogna. Quartiere Tricaglio dichiarato inagibile.
A Capestrano chiusi la chiesa, i negozzi e i palazzi che affacciano su piazza del Mercato, il Comune con Centro per l'impiego e appartamenti ai piani superiori, le Poste. Una decina le famiglie sfollate. Chiusa a Pratola Peligna la chiesa della Madonna della Libera. A Vittorito 235 case lesionate, 20 ordinanze di sgombero per abitazioni, 50 sfollati, inagibili la scuola e le chiese di Sant'Angelo e San Rocco. A Navelli evacuata la frazione Civitaretenga, 180 gli sfollati, crolli alla Torre civica medievale, in parte del ghetto ebraico, in 15 case (tutte seconde residenze); il campanile della parrocchia si è aperto, inagibili le chiese di Sant'Antonio, di San Salvatore, Madonna delle Grazie. Nel capoluogo tutto il centro storico evacuato, allestita una tendopoli per 400 persone, crolli parziali in 200 abitazioni, comune inagibile come le chiese di San Sebastiano, Santa Maria in Cerulis, Santa Maria del Pantano, Madonna delle Grazie di Navelli, danni a palazzo Santucci. A Pescina ordinanza di chiusura per 4 chiese, scuole e tutti gli uffici pubblici, verifiche per case e ospedale. Inagibile gran parte del centro storico di Castel Del Monte: circa 400 gli sfollati. A Calascio sono 100. Danni di diversa gravità alle abitazioni di Carapelle Calvisio. Lesionate molte case del centro storico di Castelvecchio Calvisio. Lesioni e crepe in molte case e in tutti gli edifici di culto di Villa Santa Lucia, San Benedetto In Perillis, Caporciano, Sant'Eusanio Forconese e Arischia.
Resta in evoluzione la situazione in Val Pescara. L'Abbazia di San Clemente a Casauria, gioiello del romanico italiano, ha subito crolli importanti. E sempre nel Comune di Castiglione a Casauria, crepe gravi nella parrocchia di Santa Maria dell'Assunta e al Castello De Petris Fraggianni. Lesioni significative sul patrimonio edilizio privato. Ad Alanno 20 i decreti di inagibilità per case, chiusa la chiesa dell'Oratorio delle Grazie. A Salle crepe nella chiesa del Beato Roberto. Lesioni in diverse case. A Tocco da Casauria stata completamente transennata la frazione di Marano ed è stato imposto ai residenti di lasciare le proprie abitazioni. Le chiese di Sant'Eustachio, San Domenico, Madonna delle Grazie e Convento dell'Osservanza hanno avuto tutte ordinanza di chiusura per danni alle strutture principali. Lesioni importanti a una torre del Castello duecentesco. Crepe profonde nella chiesa della Madonna della Rocca nella frazione di Roccacaramanico di Sant'Eufemia a Maiella: l'edificio di culto è stato transennato e sono state chiuse le stradine intorno. Ordinanza di demolizione per due fabbricati e per altri due di inagibilità. Lesionato il campanile della chiesa di Ripacorbaria, a Manoppello. Allo Scalo è crollato un controsoffitto nella palestra. Nel centro storico sono stati sgomberati due edifici uno del 1700 in piazza Garibaldi e un altro in un vicolo di corso Santarelli. Anche la chiesa di Santa Maria Ambrosiana a Pescosansonesco è danneggiata. A Popoli ordinanza di chiusura per il Conad, il Comune, le scuole Paolini, Ipsia e scientifico, 5 chiese, il palazzo delle Poste. 96 abitazioni e 10 edifici pubblici sgomberati. Sospese 10 attività commerciali, crollato uno stabilimento industriale fuori produzione. Rottura della condotta forzata la centrale idroelettrica sul San Callisto. Danni all'acquedotto comunale. Dissesti sulla strada statale 17 e provinciale 72. A Bussi sul Tirino resta chiuso e transennato il centro storico, inagibili 70 edifici: circa il 50% delle abitazioni. Interdette al pubblico la chiesa di San Biagio la biblioteca e palazzo Franceschelli. Anche il Castello ha riportato seri danni alle strutture. In via Stoviglieri sono crollati due edifici non abitati. Danni anche a 2 delle 8 Torri della zona Peep. Cedimenti alla scuola Di Stefano. Due famiglie sfollate a Corvara, chiuso per precauzione il palazzo delle Poste. Danni rilevanti nella parte vecchia del cimitero di Pietranico, dove sono stati chiusi l'Oratorio di Santa Maria della Croce e la chiesa di San Rocco. A Torre de' Passeri è crollata la cupola di Santa Maria delle Grazie. Inagibili 8 case, problemi di stabilità per palazzo Mazzara-Gizzi, municipio, Poste, banca. Lesioni a Palazzo De Pompeis. A Scafa la scuola media ha riportato gravi lesioni. Dissesti anche al palazzo delle elementari. Danni al cimitero.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it